Il Tirreno

Versilia

Nidi a mezzo tempo, nessuno lo sa

Donatella Francesconi
Nidi vuoti dopo le 14: il Comune deve rinnovare i contratti; in alto, il sindaco Luca Lunardini
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Nidi vuoti dopo le 14: il Comune deve rinnovare i contratti; in alto, il sindaco Luca Lunardini

La protesta dei genitori: il Comune non ci aveva comunicato niente

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VIAREGGIO. È stata la giornata nera degli asili nido in città, quella di ieri mattina, quando - di ritorno dalle vacanze di Natale - molti genitori hanno scoperto che il servizio era garantito solo al mattino. Senza aver ricevuto alcuna comunicazione prima di Natale. In realtà, ai primi del mese l'ufficio istruzione del Comune aveva inviato un comunicato agli organi di informazione. Che, però, non è obbligatorio tenere d'occhio, specialmente se non si è a Viareggio ma in vacanza. Così, ieri mattina - al momento di lasciare i piccoli alle maestre - padri, madri e nonni hanno scoperto di doversi organizzare diversamente da quanto pensato. Con le inevitabili complicazioni del caso.  «Una situazione che ha dell'incredibile - è la protesta della signora Claudia Pietrini -: mi sono informata presso il Comune ed ho cercato l'ufficio dell'assessore all'istruzione. Ma purtroppo mi è stato riferito che al telefono era impossibile rintracciarla. Allora mi hanno invitato a chiamare la segreteria del sindaco, cosa che ho fatto. E sto ancora attendendo una risposta concreta ed anche una telefonata. Le pochissime risposte concrete, sia dalla segreteria dell'assessore che di quella del sindaco, sono state quelle di segnalare come fosse stato fatto un articolo sui giornali uscito, sembra, il 6 gennaio. Nessun cittadino deve apprendere dalla stampa informazioni inerenti l'organizzazione degli asili. Le comunicazioni importanti come queste devono essere inviate con raccomandata munita di ricevuta di ritorno. Altrimenti la situazione che abbiamo vissuto si può considerare interruzione di pubblico servizio».  Protesta analoga è quella di Patrizia Mavilla, da Torre del Lago, nido "la Coccinella": «Voglio denunciare il mal funzionamento comunale che non ha saputo coordinare la gestione contrattuale dei dipendenti a tempo determinato del nito, attualmente in uno stato di carenza del personale. Le tate della Coccinella sono competenti, preparate e considerate persone di fiducia, elemento essenziale per una mamma lavoratrice. E, occupandosi di bambini piccoli, devono assolutamente essere messe in grado di poter svolgere con serenità il loro lavoro. Chiedo, quindi, a chi di competenza una spiegazione esausitiva in merito ed un gesto simbolico a fronte del disagio che molte famiglie hanno sostenuto». Gesto concreto che Claudia Pietrini così sintetizza: «Ripristinare il tempo pieno già da domani».  A spiegare come si è arrivati alla situazione che i genitori stanno vivendo in questi giorni (per le vacanze natalizie in tanti comsumano le ferie per fare fronte al fatto di avere i bambini a casa, e questo non può non essere considerato) è il sindaco Lunardini: «Ci sono 40 contratti annuali da rinnovare ma questo non può essere fatto se non dopo la certificazione definitiva del patto di stabilità. Dal primo gennaio serviranno una quindicina di giorni, mi dicono gli uffici per arrivare a definire tutte le pratiche. Io stesso ho parlato con Maurizio Nieri, dirigente del settore finanziario dell'Ente, affinché acceleri il più possibile...».  Alla domanda sulla mancata informazione data per tempo alle famiglie, Lunardini non sa spiegare come sia potuto accadere. Eppure, andrebbe aggiunto, c'è un direttore generale del Comune che da mesi si occupa anche delle questioni finanziarie dell'Ente: come ha fatto a sfuggirgli che i nidi a mezzo servizio e per di più "a sorpresa" sarebbero stati un boomerang per l'amministrazione?

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