Proteste
I ragazzi di Moro
Carlo Ranieri (*)
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Ghigo Gemignani Ranieri ricorda i piccoli dc di Maria Eletta
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Ho letto sul Tirreno la notizia che mi ha molto rattristato della dipartita della cara senatrice Maria Eletta Martini che spesso "scappava" a Viareggio per incontrare i numerosi cittadini che vedevano in lei un'amica che aiutava a sbrogliare le matasse di ognuno senza distinzione di "colore", sempre con affabilità e spirito cristiano! Mi avvisava dal Suo ufficio ed ero io che alla sede della Democrazia cristiana "filtravo" coloro che dovevano essere ricevuti. Sapeva che io ero vicino al suo ideale Moroteo e che mi adoperavo volentieri. Mi è venuto in mente un periodo dopo la fine dell'ultima guerra mondiale che contava a Viareggio numerosi giovani che "lottavano" per la Democrazia Cristiana e lei era felice di porgerci il suo contributo affettuoso e morale! Ecco che desidero rivederLa anche alle nostre assemblee del Gruppo Giovanile, dove si dibattevano i vari argomenti politici. E rivedo molti "ragazzi" di quell'epoca: Gianpaolo e Giuliano Tornei, Antonio Maffei e il fratello "Pasugia", Guido Bernacchi, Michele Da Mommio, Giovanni Angelici, Ennio e Florio Pieraccini, Senio Bassi, Ghigo Gemignani con la sua Margherita (che poi sposò), Beppe Benedetti, Salvatore Pezzini, Paolo Vanni, Massimo Sodini, Renzo Vecoli, Angelino Malfatti con la fidanzata Silvana Pofferi, poi sua moglie, Carlo Morescalchi (Bullettone), Angelo Pucci, Giorgio e Giuliano Giannini, Carla Gemignani, Lida Giannini, Sauro Giuntini (il fotografo che ci riprendeva...), Alberto Cinquini (detto il Bianco per la sua profonda fede per la Dc...), Maria Grazia Martinelli con Giorgio Ramacciotti (poi sposati...), Giovanni Malerbi, le sorelle Bubbi, Rosa ed Emiliana Checchi, Beppe Barsanti (lo strizza...), Massimo Dini, Carlo Morescalchi, Piero Barsotti, i fratelli Adolfo, Ezio, Giancarlo Giannecchini, Guido Cinquini, Antonio Martinelli, Massimo De Ranieri, Anna Duccini, Armanda Albizi, Mario Poletti, Piera Barsotti, Paolo Giusti, Fernando Guidi, Diana Trivellini, Giovanna Filippi, Giorgio Tomei (il comico celebre...), Carmelita Dati, Brigida Palagi, Raffaello Barsanti, Plinio Francesconi, Amabilia Orlandi, Mario Terrile, Minnie Barsotti, Antonio Martinelli, Albarosa Maffei, Pierluigi Borri (impareggiabile attore dei nostri spettacoli), Giovanni Vergai, Pierino Carignani, Rinuccio Francesconi, Vinicio Puccini, Lorenzo Paolicchi, Daniele Domenici, Elios Bertacca, Mirella Paratore, Diana Trivellini, Silvio Frascà, Maria Pia Lisi, Guido Cinquini, Gianpaolo Cerri, Ninetto Pieraccini (l'insuperabile allenatore della Libertas di Pallacanestro...), Rinuccio Francesconi, Piergiorgio Del Carlo e l'indimenticabile Quinto Del Carlo che riusciva ad organizzare una quantità immensa di attività sportive e ricreative (cacciando dalle sue tasche "le palanche" della pensione...). Sono molti altri i giovani che frequentavano la Dc, che lavoravano un ideale e per la nostra Viareggio! Non riesco a nicordarne altri. Nel cuore di ognuno c'era tanta fede. Basta rivedere il tempo elettorale quando si effettuavano le "famose sabatane" e si ricoprivano i muri di manifesti! Desidero ricordare il "grande" Curzio Malfatti che pensava a preparare la colla e "combatteva" contro ogni "avversario politico" (era stato deportato a Dachau ed aveva subito dai Tedeschi tante "sofferenze"...). Ed oggi che con questi ricordi che mi fanno "rivedere" la senatrice Maria Eletta Martini e ricordarla a tutti (moltissimi...) cittadini che ebbero la sua sempre lodevole assistenza, ripeto: «senza alcun orgoglio, ma armata soltanto da quella sua fede cristiana che la faceva "volare alto", così come il Tirreno ha scritto nell'annuncio della sua dipartita! Una donna per la quale sinistra significava soltanto "il sociale per aiutare il tuo prossimo" tanto amore e spirito di sacrificio"!. Ricordo che molto gentilmente volle donarmi il libro che ricorda suo padre il senatore Ferdinando Martini, che fu anche sindaco di Lucca: in esso c'è la rievocazione di molti paragrafi della vita della Famiglia Martini. Il titolo è: "Ferdinando Martini, cioé nonno Nando". In primis sta scritto: «Questa non è una storia: è un racconto dove si intrecciano sentimenti perchè i nipoti conoscano il loro nonno! Gli zii Maria Eletta Martini, anche a nome di Lorenzino e Pier Giorgio. A 50 anni dalla morte di Ferdinando Martini (1889-1995). Rileggendolo, il nostro cuore batte forte forte e ci fa sentire veramente felici di aver "lottato" con lei per la nostra Italia!... (*) già esponente della Dc e oggi autore di libri sui personaggi e sul costume di Viareggio
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