Attenzione
«I cittadini vogliono sicurezza» Allarme della Granaiola
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«Ormai l'allarme "sicurezza" per i cittadini della Versilia sta superando il limite di guardia». Il duro intervento arriva dalla senatrice del Pd Manuela Granaiola. «Analisi e valutazioni statistiche - continua la parlamentare - non servono più, ora occorre dare risposte istituzionali concrete ed efficienti». La Granaiola parla di mancanza di sicurezza e di appelli da parte dei parlamentari versiliesi caduti nel vuoto. «Non solo - critica la Granaiola - si moltiplicano e si diffondono gli eventi collegati alla "minore" delinquenza ma avvengono anche fatti eclatanti come la rapina all'ufficio postale del campo d'aviazione di Viareggio.
Si moltiplicano i luoghi d'insicurezza, crescono gli attacchi alle abitazioni private». L'attacco si concentra poi sul "vademecum per aiutare i cittadini a capire come prevenire i reati" diffuso dalla Prefettura. «Sono rimasta colpita dalla sua assurdità - continua la Granaiola - mi domando se questo sia un contributo che possa davvero servire. In poche parole viene chiesto ai cittadini di blindare la propria casa, di trasformarla in una specie di fortino, di vivere in una specie di incubo permanente; tra i suggerimenti manca solamente quello di installare un nido di mitragliatrici in giardino ed un campo minato nell'ingresso. Ebbene no, seguire lo spirito di quei consigli è l'ammissione di una sconfitta preventiva inaccettabile.
La Versilia non deve e non può diventare per i suoi cittadini una specie di carcere alla rovescia. Non solo molti di quei consigli sono irricevibili per evidenti motivazioni culturali e di civiltà ma non lo sono anche sul piano economico. Tradotti: vuoi un po' di sicurezza? Spendi tre, quattromila euro per blindare casa tua, non uscire, "chiama il 112 o il 113" (che poi ti risponde che non può intervenire) dotati di guardie del corpo e, se sei ricco, di un esercito privato. Chi può spendere di questi tempi tali cifre per blindarsi in casa? E perché dovrebbe?» La senatrice del Pd rivolge poi un accorato appello a sindaci, responsabili delle forze dell'ordine, e Prefetto.
«E' troppo facile - accusa la parlamentare - scaricare tutto sui cittadini: è l'ora di individuare altre soluzioni. So già la risposta: mancano le risorse. Che mancano le risorse lo sanno le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, lo sanno i pensionati e chi vede rinviato il proprio ingresso in pensione, lo sanno quel 30% di giovani che non trovano lavoro eppure tirano avanti. Allora doverosamente cerchiamo risposte nuove: usiamo al meglio le risorse che ci sono, integriamo il lavoro di tutte quelle disponibili, coinvolgiamo i cittadini senza chiedere loro di militarizzarsi o di chiudersi in se stessi.
Attardarsi a tutelare questo o quell'orticello non solo non è più accettabile ma è fonte di un crescente degrado. Degrado che, in un perverso circolo vizioso, finisce con l'alimentare l'insicurezza dei cittadini e con il favorire la delinquenza piccola o grande che sia». Poi la Granaiola promette di aumentare il suo impegno. «Per quanto mi riguarda - conclude - appena riprenderanno i lavori del Senato, considero mio dovere interrogare con urgenza il ministro sulla situazione dell'ordine pubblico in Versilia; incontrarlo - auspico insieme a tutti i parlamentari della provincia - per richiamare l'attenzione sullo stato dell'ordine pubblico in Versilia proprio alla luce dei crescenti episodi criminosi che hanno avuto luogo negli ultimi tempi».
Si moltiplicano i luoghi d'insicurezza, crescono gli attacchi alle abitazioni private». L'attacco si concentra poi sul "vademecum per aiutare i cittadini a capire come prevenire i reati" diffuso dalla Prefettura. «Sono rimasta colpita dalla sua assurdità - continua la Granaiola - mi domando se questo sia un contributo che possa davvero servire. In poche parole viene chiesto ai cittadini di blindare la propria casa, di trasformarla in una specie di fortino, di vivere in una specie di incubo permanente; tra i suggerimenti manca solamente quello di installare un nido di mitragliatrici in giardino ed un campo minato nell'ingresso. Ebbene no, seguire lo spirito di quei consigli è l'ammissione di una sconfitta preventiva inaccettabile.
La Versilia non deve e non può diventare per i suoi cittadini una specie di carcere alla rovescia. Non solo molti di quei consigli sono irricevibili per evidenti motivazioni culturali e di civiltà ma non lo sono anche sul piano economico. Tradotti: vuoi un po' di sicurezza? Spendi tre, quattromila euro per blindare casa tua, non uscire, "chiama il 112 o il 113" (che poi ti risponde che non può intervenire) dotati di guardie del corpo e, se sei ricco, di un esercito privato. Chi può spendere di questi tempi tali cifre per blindarsi in casa? E perché dovrebbe?» La senatrice del Pd rivolge poi un accorato appello a sindaci, responsabili delle forze dell'ordine, e Prefetto.
«E' troppo facile - accusa la parlamentare - scaricare tutto sui cittadini: è l'ora di individuare altre soluzioni. So già la risposta: mancano le risorse. Che mancano le risorse lo sanno le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, lo sanno i pensionati e chi vede rinviato il proprio ingresso in pensione, lo sanno quel 30% di giovani che non trovano lavoro eppure tirano avanti. Allora doverosamente cerchiamo risposte nuove: usiamo al meglio le risorse che ci sono, integriamo il lavoro di tutte quelle disponibili, coinvolgiamo i cittadini senza chiedere loro di militarizzarsi o di chiudersi in se stessi.
Attardarsi a tutelare questo o quell'orticello non solo non è più accettabile ma è fonte di un crescente degrado. Degrado che, in un perverso circolo vizioso, finisce con l'alimentare l'insicurezza dei cittadini e con il favorire la delinquenza piccola o grande che sia». Poi la Granaiola promette di aumentare il suo impegno. «Per quanto mi riguarda - conclude - appena riprenderanno i lavori del Senato, considero mio dovere interrogare con urgenza il ministro sulla situazione dell'ordine pubblico in Versilia; incontrarlo - auspico insieme a tutti i parlamentari della provincia - per richiamare l'attenzione sullo stato dell'ordine pubblico in Versilia proprio alla luce dei crescenti episodi criminosi che hanno avuto luogo negli ultimi tempi».
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