Il Tirreno

Versilia

Denunciata e sospesa ostetrica dell'ospedale

M.T.
<b>OSPEDALE.</b> L&#146;ingresso del Versilia
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OSPEDALE. L’ingresso del Versilia

Avrebbe preso soldi in nero per far nascere i bambini a Massa

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 VIAREGGIO. Avrebbe preso compensi al nero per seguire delle future madri. Affiancando una vera e propria attività libero-professionale (abusiva) al suo lavoro all'Asl. Per questo un'ostetrica in servizio all'ospedale Versilia è stata denunciata alla Procura, e sospesa dalla direzione aziendale per un periodo di tempo.  Secondo quanto ricostruito dall'Asl, inoltre, la donna - di circa 50 anni - avrebbe portato le donne a partorire all'Opa di Massa. Un comportamento «contrario agli interessi dell'azienda - spiega il direttore generale dell'Asl Giancarlo Sassoli - che però non è perseguibile, per quanto ci riguarda». Insomma: l'Asl non può chiederle i danni.  A gettare luce sul caso, spiega il direttore Sassoli, è stata una lettera inviata alla direzione aziendale da un paziente. Il quale, vistosi chiedere dei soldi in nero dall'ostetrica per assistere la moglie, ha deciso di prendere carta e penna e informare i suoi superiori.  L'ostetrica, infatti, non può esercitare la libera professione se è dipendente dell'Asl. La distinzione è severa e viene sottoposta a continui controlli. Ma, evidentemente, la donna era riuscita a nascondere la sua attività. Che, tra l'altro, si basava sul dirottare le partorienti all'ospedale di Massa.  Dopo la lettera, l'Asl ha fatto un esposto in Procura contro la propria dipendente, che è stata sospesa dal servizio. Ora la magistratura indagherà sul suo conto per capire anche gli eventuali "appoggi" che la donna aveva nel presidio apuano.

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