Finanza
Boom dei processi per furto
Gabriele Dini
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Un ladro pronto ad entrare in una casa I casi trattati in tribunale a Viareggio sono cresciuti del 70%
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VIAREGGIO. Aumentati del 70% i processi per reati contro il patrimonio. A far la parte del leone, secondo le statistiche riguardanti il tribunale di Viareggio, sono furti e rapine. La crisi fa anche impennare il numeri dei decreti ingiuntivi per i mancati pagamenti. Il bilancio di fine anno riguardante le pratiche passate dalla sede distaccata di Viareggio del Tribunale di Lucca forniscono alcuni interessanti dati su cui riflettere. Innanzitutto c'è il dato generale sul numero di processi penali che sono passati dagli uffici del Marco Polo. I processi penali ordinari trattati sono stati circa 1300, una cifra praticamente uguale a quella del 2010. A crollare sono invece state le direttissime. Se nel 2010 erano state circa 300, nell'anno appena concluso sono state 190. Per capire i motivi di questo calo bisogna ricordare le sentenze di Corte di Giustizia europea e Cassazione che hanno limitato l'applicabilità del reato di immigrazione clandestina (che era stato introdotto dal governo Berlusconi) e soprattutto il ricorso all'arresto obbligatorio per i clandestini. Il calo delle direttissime ha fatto dimuire anche il numero complessivo dei processi definiti sceso da 1470 a 1300. Interessante analizzare il numero dei processi legati alle singole tipologie di reato. Nel 2011 sono per esempio diminuite i casi finiti davanti al giudice per spaccio di droga: da 80 si è passati a 70. Aumentati invece i reati legati a violazioni del codice della strada: da 90 si è passati a 100. Su quest'ultimo dato pesa la intrioduzione del reato di guida senza patente (prima era solo un illecito ammistrativo). In calo i reati legati alle norme sull'urbanistica e per infortuni sul lavoro. In aumento invece i reati ambientali. A colpire è soprattutto il balzo in avanti dei processi legati a reati contro il patrimonio come furti e rapine (ma anche estorsioni, pur se presenti in misura minore). Complessivamente si è passati da 154 a 254 procedimenti. Al tribunale distaccato di Viareggio fanno naturalmente capo anche gli uffici del Civile, così come quelli del giudice di pace. Per quanto riguarda il civile risalta l'aumento dei decreti ingiuntivi. Un chiaro segno della crisi in corso: professionisti e aziende sono costrette a ricorrere al giudice per poter riscuotere i loro crediti. Arrivano anche i primi dati sull'istituto della mediazione. Sono stati circa 200 nel 2011 i processi iscritti in tribunale previa mediazione. La figura del mediatore è stata introdotta a inizio 2011 ed è l'attività che permette di arrivare alla composizione di una controversia tramite un soggetto terzo evitando di arrivare a un processo (e limitando così l'affollamento di cause nei tribunali). Pare anche che il tribunale di Viareggio abbia definitivamente superato tutti i rischi di chiusura.
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