Sicurezza
Allarme amianto sul tetto della chiesa
Marco Pomella
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La chiesa del Suffragio a Camaiore I residenti di via XX settembre protestano. La Misericordia: interverremo al più presto
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CAMAIORE. «Sistemate quel tetto. Stiamo respirando fibre di amianto, pericolose per la nostra salute». L'appello arriva da un gruppo di residenti di via XX settembre, che puntano il dito sullo stato degradato della copertura della Chiesa del Suffragio. E mentre la Misericordia annuncia l'avvio dei lavori entro un mese, altri cittadini lanciano l'allarme: «Il centro di Camaiore è pieno di tetti in eternit». Chi abita nei pressi della chiesa del Suffragio in via XX settembre da tempo segnala la pericolosità del tetto del luogo di culto. «È stato fatto - spiegano i residenti della zona - quando era ancora consentito costruire con l'eternit, sostanza che oggi si sa essere pericolosa, soprattutto se non tenuta bene. E quel tetto è in avanzato stato di degrado. Con il maltempo di questi giorni la situazione è peggiorata. Con il vento delle ultime ore - aggiungono - quelle fibre di amianto si stanno spargendo ovunque». In Comune, della questione, nessuno pare essere stato informato. Ne sa qualcosa invece il priore di Camaiore, don Damiano Pacini, la cui abitazione si trova proprio a pochi metri dalla chiesa. «È vero - ci dice - che quel tetto andrebbe rifatto, è evidente. Ma quella chiesa è una delle poche, a Camaiore, che non è della parrocchia, ma della Misericordia». Anche il presidente della confraternita camaiorese è a conoscenza della questione e spiega che da tempo è pronto ad intervenire. «Non a caso - ci spiega Pier Luca Matteucci - abbiamo già chiesto e ottenuto un preventivo di spesa da una società. I lavori per la rimozione e la sostituzione del tetto - annuncia - partiranno entro la fine di febbraio. Ci vorranno tra i 30 e i 40 mila euro: tutti soldi versati dai fedeli come offerte in chiesa». Chiedendo in giro per la città però sembra che il timore per il pericolo amianto non sia solo dei residenti di via XX settembre. «Qui a Camaiore - ci dice un signore - la maggior parte dei tetti sarebbe da sostituire, compreso quello dell'ex ospedale». E in effetti, a quanto pare, anche tra i commercianti si comincia a parlare del problema. Anche perché per la rimozione di un tetto di eternit ci sono operazioni complicate da effettuare (si tratta di rifiuti speciali, da trattare secondo standard ben definiti dall'azienda sanitaria) che potrebbero richiedere la chiusura dei negozi sottostanti per qualche settimana.
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