Proteste
«Troppe ore in Pronto soccorso per Pelletti»
D.F.
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Lospedale unico della Versilia e Piero Pelletti, scomparso in questi giorni Federico Guidi: dal mattino fino alle 17 è stato in astanteria
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VIAREGGIO. Federico Guidi, esponente della Federazione della sinistra, ex presidente del consiglio provinciale, è durissimo: lui, sull'ultima giornata di vita dell'amico e compagno Piero Pelletti, ha deciso di non stare in silenzio. «Specialmente dopo aver ascoltato il racconto che mi è stato fatto dalla famiglia di Pelletti», spiega Guidi. Da quando, al mattino (Guidi dice alle 7) l'uomo è entrato in Pronto soccorso, fino alle 17 Pelletti «è rimasto al Pronto soccorso in astanteria», continua Federico Guidi. «Quando poi si è liberato un letto per il ricovero, nel giro di due ore Piero non c'era più». Pelletti, prosegue il racconto, «era cardiopatico. Qualche anno fa era stato operato a Massa per un intervento importante al cuore dal quale però si era ripreso bene. In ospedale, al Versilia, è arrivato accusando una crisi respiratoria. Fino alle 17 è rimasto nell'astanteria del Pronto soccorso», nonostante - confermano altri amici di famiglia - «l'insistenza dei familiari per capire le condizioni di Piero». Che alle 17 è stato definito «grave», ricorda Guidi, dai medici che l'hanno ricoverato: «Possibile che in dieci ore trascorse in Pronto soccorso - è lo sfogo di Guidi - nessuno abbia verificato se in astanteria, hai visto mai, non ci fosse stato anche qualche caso grave?. È inconcepibile che una vicenda del genere sia accaduta ad uomo come Piero Pelletti che si è "spezzato" la schiena per gli altri...Vorrei davvero capire cosa sta accadendo all'ospedale unico della Versilia».
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