Toscana
Tassa di soggiorno: non in campeggio
Donatella Francesconi
La proposta degli albergatori all'amministrazione comunale
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VIAREGGIO. Una tassazione «semplice e chiara». È il presupposto fissato dagli albergatori viareggini nella proposta presentata all'amministrazione comunale con la quale si è aperta la trattativa per arrivare ad istituire la tassa di soggiorno. Quella che dovranno pagare i turisti e che dovrà essere destinata al migliormaneto di accoglienza e proposta turistico-cultruale. Le festa natalizie sono finite ed è pensabile che il confronto riprenda immediatamente, così che gli alberatori possano definire i nuovi lisitini (ed è già tardi) in vista della primavera. La tassazione semplice e chiara - questa la richiesta degli albergatori - deve prevedere prelievi equi per le strutture, il più possibile uniformi e con la sospensione nei periodi considerati di bassa stagione. In particolare, gli albergatori viareggini, ritengono che si possa soggiornare in città senza sobbarcarsi anche la tassa di soggiorno nei mesi di novembre, dicembre e gennaio. Nella proposta avanzata all'amministrazione Lunardini, gli albergatori ritengono anche che non possa essere richiesto il pagamento della tassa per più di sei giorni per ogni singolo ospite. Tra le considerazioni fatte, anche quella che siano esclusi comunque dal pagamento chi risiede nel comune, le guide tursitiche, i capigruppo, gli autisti dei bus turistici. Ma anche persone ammalate che dimostrino un ricovero in ospedale, compreso un accompagnatore. Per quanto riguarda il versamento dell'imposta alle casse comunali, gli albergatori riterrebbero miglior soluzione la corresponsione mensile, con modalità che il Comune stesso dovrà indicare in base all'accordo con la banca che sceglierà come riferimento. Quanto si paga. Gli albergatori hanno presentato al Comune anche una proposta numerica, da febbario a ottobre. Così articolata: 3 euro al giorno a persona per gli hotel a 5 stelle; 2 per quattro e due stelle, residenze tursitiche assistite, residenze d'epoca; 1 per una e due stelle e pensioni; 1,5 per affticamere e bed&breakfast, case per ferie, case per vacanza, residence. Nessuna tassa di soggiorno è dovuta, invece, nel caso si soggiorni in campeggio. Destinazione. Sul punto a cosa destinare le somme raccolte attraverso il pagamento della tassa di soggiorno, gli albergatori sono irremovibili; promozione ed immagine della destinazione tursitica, sostegno alle eccellenze del territorio (Pucciniano, Carnevale, congressuale), interventi di recupero e mautenzione di ambienti locali rilevanti per l'attrazione turistica. Per la gestione delle risorse da destinare a questi obiettivi, la richiesta è che vi sia un Comitato di gestione appositamente creato, all'interno del quale sieda una rappresentanza della catgeoria come «maggiormente rappresentativa». Il Comitato dovrà avere «pieno mandato» a stabilire la corretta ripartizione delle somme ai vari comparti. Oltre alla funzione di vigilanza e garanzia che ciò sia sempre eseguito nel rispetto della legge.
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