Il Tirreno

Versilia

Minori, chiuso il centro educativo

Luca Basile

Gli operatori: ci hanno allontanato. Lazzerini: solo un trasferimento

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 PIETRASANTA. Giallo sul Centro Educativo Micromondi di via San Francesco. Centro, ad alta valenza sociale, ospitato da anni presso l'Istituto Canossiano di zona con affitto dei locali pagati dal Comune e affidati in gestione per le varie attività ad una cooperativa. Micromondi che però, dal primo gennaio scorso è chiuso a doppia mandata. «In sostanza siamo stati invitati ad andarcene» dicono gli operatori. «Assolutamente no: abbiamo semplicemente deciso di ottimizzare i servizi, trasferendoli in altra sede, meno onerosa per le nostre casse, ma il Centro continua ad ospitare, la notte, persone in difficoltà. E il tutto concertato con la stessa Cooperativa» è la replica dell'assessore Pietro Lazzerini. Versioni, diametralmente opposte, come si evince.  «Quanto voglio evidenziare è la perdita di un importante servizio che il Comune metteva a disposizione dei suoi cittadini ed il modo in cui questo sta avvenendo. Nella sede del Centro per anni è stato attivo un servizio quotidiano di aiuto ai ragazzi provenienti dalle famiglie più disagiate. All'interno del Centro - spiega Marco Castellari - avvengono, o meglio avvenivano fino a dicembre 2011, gli incontri protetti (riservati a minori con serie problematiche familiari, ndr) in cui i genitori potevano incontrare i loro figli grazie alla mediazione di un educatore; inoltre spesso i ragazzi potevano svolgere, nella stessa sede, compiti o altri tipi di attività alla presenza dell'educatore favorendo la loro socializzazione in un ambiente controllato. Dall'estate 2011 con una decisione improvvisa e senza spiegazioni - precisa Castellari - è stato abolito appunto il servizio di Centro Estivo sostituito con una proposta del tutto insufficiente riservata a 18 ragazzi sopra i dodici anni, tra l'altro molti dei quali ormai non più interessati a partecipare. Questo cambiamento, voluto forse soltanto per porre una simbolica distanza rispetto alla passata amministrazione, ha fatto sì che non più di cinque o sei ragazzi usufruissero del servizio. Di recente ho incontrato l'assessore Lazzerini chiedendo notizie in merito alla ventilata voce di chiusura del Micromondo: assessore che, nell'occasione, mi confermò le intenzioni dell'amministrazione garantendo però che il Centro sarebbe rimasto aperto nell'attesa dell'individuazione di una nuova sede. Il giorno seguente le suore di Via San Francesco, che sono le proprietarie, hanno cominciato a chiedere le chiavi a tutti gli utenti, senza che nessuna comunicazione preventiva fosse stata fatta. Da gennaio il riscaldamento è staccato e le stanze non sono più disponibili. Perché? Non lo sappiamo, ma questi sono i fatti. Nella stessa situazione di perdita della sede ci sono anche altre realtà come l'Associazione Uoei, ospite finora dei locali dei Frati di via S. Francesco, sempre, a quanto pare, per mancanza di fondi da parte del Comune. La ricerca di soluzioie meno onerose è meritevole, ma così facendo si creano disagi in primo luogo proprio per i destinatari del servizio. Credo nella buona fede dell'assessore Lazzerini, ma proprio per questo motivo denuncio la mancanza di chiarezza e comunicazione fra gli stessi organi dell'amministrazione e l'incapacità di programmare insieme soluzioni efficaci alle gravi difficoltà che Pietrasanta deve affrontare». Fin qui le parole dell'operatore rigettate, però, da Lazzerini e dagli uffici. «In sostanza gli incontri protetti continueranno in altra sede, presso L'Eureka, spazio funzionale, riservato, con sgravio di costi per il Comune. Nessuna interruzione, quindi, del servizio, ma semplice cambio logistico. Per quanto riguarda l'ospitalità alle persone in condizioni di disagio, continueremo a garantire il tutto sempre presso l'Istituto di via San Francesco. Affermare, poi, come dichiara l'operatore, che tutto è stato fatto senza preavviso - chiosa Lazzerini - è inaccettabile: ogni decisione è stata infatti presa d'intesa con la Cooperativa che gestisce gli stessi servizi».

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