Sicurezza
Il Comune rivendica la paternità del progetto rilanciato da Gaia
Lite sull'acqua del rubinetto «A Forte la usiamo da due anni»
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Lacqua in brocca di Gaia 2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. Sarà l'aria che tira e che guarda ormai in rettilineo al traguardo primaverile elettorale, ma Buratti gioca d'anticipo con Ermindo Tucci esponente di spicco del centrodestra fortemarmino e presidente di Gaia spa. «Accogliamo con grande piacere l'avvio della campagna "Gaia da bere", promossa dal gestore dell'Ato Toscana nord per invitare i cittadini a bere l'acqua del rubinetto, ma - precisa Buratti - ci teniamo a dire che a Forte l'acqua in brocca c'è da oltre due anni!». Il sindaco del Forte rivendica la paternità di un'iniziativa, che adesso sta per coinvolgere tutta la Versilia. «Una sperimentazione la nostra, come primo comune in Versilia, attivata con successo da oltre due anni nelle scuole, dove i bambini bevono regolarmente l'acqua proveniente dai rubinetti. L'assessorato alla pubblica istruzione, congiuntamente alla dirigenza dell'Istituto comprensivo - prosegue Buratti - a suo tempo gestì con estrema cura il progetto. Naturalmente, prima effettuammo tutte le verifiche del caso, rendendo pubblici i risultati delle analisi, eseguite in collaborazione con l'Asl, che evidenziarono la buona salute delle nostre acque. Un monitoraggio periodico, che prosegue dall'avvio della sperimentazione e di cui dovemmo anche rendere conto in sede di consiglio comunale, a causa di un'interpellanza del Pdl, quando ancora il consigliere Ermindo Tucci, non era presidente di Gaia». Per Forte non sarà una novità neppure l'uso della brocca in consiglio comunale, dove, sempre dai tempi della sperimentazione nelle scuole, sui banchi dei consiglieri c'è l'acqua del rubinetto. «Pertanto - conclude il sindaco - saremo lieti di sostituire le anonime brocche usate attualmente, con quelle promosse da Gaia, che daranno un'ulteriore garanzia alla validità di un progetto in cui abbiamo creduto fin dall'inizio».
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