Il dolore
Sequestrato e picchiato per lo sgarro
Aveva tentato di avvicinare la fidanzata di un connazionale in discoteca
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TORRRE DEL LAGO.Prima il sequestro poi le botte. Accoltellato, preso a colpi di mazza e marchiato a vita: con un morso gli è stato mozzato l'orecchio destro. Subito dopo abbandonato lungo una strada dove è stato soccorso da alcuni passanti. Una vicenda aggiacciante e tutto per colpa di un apprezzamento di troppo nei confronti una ragazza incontrata in discoteca. Per la precisione un locale di Torre del Lago dove il giovane, un trentenne tunisino, lo scorso tre dicembre aveva incontrato e avvicinato la donna. Ma le sue parole sono costate fin troppo care. Il fidanzato della giovane oggetto delle sue attenzioni non ha gradito e si è vendicato nel peggiore dei modi possibili. Scena del drammatico epilogo il centro e la periferia di Pisa (dove vivono e lavorano i protagonisti di questa vicenda). Il fidanzato della giovane "insidiata", un ventenne italo-tunisino, pugile per passione, aveva raccontato il fatto al padre che ha fatto scattare il piano per dare una "lezione" al connazionale colpevole - a suo avviso - di un grave sgarro. Dopo quasi un mese di indagini i carabinieri hanno arrestato padre e figlio con l'accusa di sequestro di persona, lesioni personali aggravate e rapina. I due sono stati bloccati nella pizzeria di cui sono titolari in pieno centro a Pisa. Entrambi sono già noti alle forze dell'ordine per reati legati agli stupefacenti. ALTRO SERVIZIO A PAGINA 14
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