Sicurezza
San Camillo, l'Asl paga i debiti
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Lingresso della casa di cura San Camillo Contenzioso risolto con un accordo da un milione e 800mila euro
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FORTE DEI MARMI. Il conto da pagare è di un milione e 890 mila euro da liquidare entro la fine di gennaio. Oltre 400mila euro rispetto alla cifra inizialmente prevista ma comunque un bel gruzzoletto in considerazione dei tempi non buoni per la sanità pubblica, afflitta da tagli e razionalizzazioni che spesso prescindono dal buono o cattivo operato delle aziende sanitarie. Il conto è quello relativo al costo delle prestazioni erogate in convenzione dal San Camillo ma mai pagate dall'azienda sanitaria in virtù di una serie di contenziosi nati sulle prestazioni in questione. Conteziosi che risalgono tutti alla vecchia gestione dell'ospedale fortemarmino, quella che faceva capo alla società Versilia Righi (poi rilevata dalla Fondazione Opera San Camillo), messa in liquidazione anche a causa di una grave situazione debitoria. I bilanci in rosso erano determinati anche da partite sul dare e avere in sospeso con gli enti pubblici, tra cui l'Asl Versilia. Nelle specifico crediti per 2milioni e 340mila euro vantati dalla Versilia Righi nei confronti dell'Asl per prestazioni (eseguite tra il 2010 e il 2011) sulle quali sono stati effettuati - come da contratto tra azienda e San Camillo - controlli mirati. Ed è nell'ambito di questi controlli che sono emerse presunte inconguità che hanno fatto slittare i pagamenti oggi al centro del contenzioso. Le parti hanno tuttavia deciso di trovare un accordo extragiudiziale che consentirà - come risulta da una delibera recentemente adottata dall'Asl - di risparmiare 450mila euro rispetto alle iniziali pretese della società.
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