Il Tirreno

Versilia

Nella seconda metà degli anni ‘90 fu consigliere provinciale

Muore a 79 anni Piero Pelletti Operaio, comunista e sognatore

Giuliano Rebechi
<b>LUTTO.</b> Piero Pelletti, 79 anni, deceduto per un malore, oggi i funerali in forma civile
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LUTTO. Piero Pelletti, 79 anni, deceduto per un malore, oggi i funerali in forma civile

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 PIETRASANTA. «E morto Piero Pelletti, un comunista». In città un grande manifesto, firmato semplicemente "I compagni", senza simboli e sigle, recita più o meno così. Un annuncio e un saluto a una persona speciale che ieri si è spenta colpita da infarto.  Nell'essenzialità di quel messaggio c'è una vita di lotte e di militanza politica, di polemiche, sacrifici e impegno sociale. A monte - alle spalle di un uomo di 79 anni, operaio con la licenza media presa alle scuole serali - resta un mare di sensibilità e di voglia di capire. Il mondo, la vita, gli uomini. Per combattere meglio ingiustizie e soprusi. In coerenza con un originale modo di porsi e di proporsi davanti ai grandi interrogativi dell'uomo non aveva mai smesso di leggere (o rileggere) opere come L'Utopia di Thomas More o il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx o quell'opuscoletto che raccoglieva i discorsi di Concetto Marchesi significativamente intitolato "Perché sono comunista". Davanti alle nuove tecnologie, settantenne, aveva raccolto la sfida: usava il computer pur non avendo mai messo le mani su una macchina da scrivere. E al pc aveva iniziato a scrivere un libro di memorie sugli anni della guerra e dell'occupazione nazista, vissute e subite nella prima adolescenza, con il ricordo indelebile di quelle ore passate al muro davanti ad una mitragliatrice tedesca. Le lotte per la difesa del posto di lavoro e la scuola comunista lo avevano formato lungo un percorso aspro. Un impegno che lo vide tante volte eletto nelle organizzazioni sindacali e dei partiti della sinistra, in quelle partigiane, nell'associazionismo democratico e del volontariato, con la Croce Verde, e come consigliere provinciale (nella seconda metà degli anni '90). Si definiva "l'ultimo romantico" in virtù di una visione della vita sì materialistica ma anche (e senza contraddizioni) profondamente cristiana. Lascia la moglie e 4 figlie. Oggi i funerali in forma civile (alle 10 dall'obitorio del Versilia). I suoi amici e compagni hanno lanciato una sottoscrizione a favore della croce verde per l'aquisto di una nuova ambulanza.

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