Il Tirreno

Versilia

«Il nuovo accordo? Porterà altre disgrazie al territorio»

Comitati cittadini parte civile nel processo sul Pollino

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 CAMAIORE. Costituirsi parte civile al processo contro Veolia, società accusata di aver "taroccato" i dati delle emissioni dell'inceneritore del Pollino. Di questo discuteranno i comitati ambientali della Versilia (Co.As.Ver) lunedì alle 21,15 nella sede della Misericordia di Capezzano Pianore. All'ordine del giorno della riunione infatti la «possibilità di costituirsi parte civile al processo che inizierà il 10 gennaio alle 10 contro il dirigente di Veolia accusato di aver taroccato i dati emissivi dell'inceneritore di Pietrasanta, nella quale vicenda 7 dipendenti hanno già patteggiato la pena ammettendo di fatto la loro responsabilità». Il comitato chiede, per chiunque voglia costituirsi parte civile, di portare 10 euro e una fotocopia di un documento di identità. «Chi non può essere presente alla riunione - precisano - ma vuole costituirsi può presentarsi martedì presso il tribunale di Viareggio, prima che inizi il processo».  Durante la riunione di lunedì saranno anche fornite delucidazioni sulla trattativa in corso tra Cav e Tev-Veoilia, «che se venisse accettata così come proposta - scrivono - porterebbe altri 18 anni di "disgrazie" ai cittadini versiliesi». Si parlerà anche dell'incontro, avvenuto qualche giorno fa a Pietrasanta, con l'ex commissario Daviddi, autore del "famoso" contratto per la gestione dei rifiuti. Saranno presenti anche rappresentanti del comitato di Pedona contro le antenne.

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