Il Tirreno

Versilia

Balneari, incontro con Moavero

Gabriele Dini
Il ministro degli Affari Europei Enzo Moavero
◗
Il ministro degli Affari Europei Enzo Moavero

Il 23 febbraio saranno ricevuti dal ministro

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. I balneari non mollano. E tornano alla carica per veder scongiurato il pericolo aste. Per questo è importante l'annuncio del nuovo incontro con il Governo. A ricevere la delegazione dei balneari sarà ancora il ministro Piero Gnudi. Ma stavolta i proprietari dei bagni incontreranno anche il ministro degli Affari Europei Enzo Moavero: un personaggio molto vicino a Monti e dalla grande influenza negli uffici dell'Unione Europea. Ma dai principali fautori dell'incontro, la senatrice Manuela Granaiola e il senatore Massimo Baldini, arriva un appello alle varie associazioni dei balneari. «L'incontro potrebbe essere decisivo - spiega la Granaiola - bisogna arrivare con proposte unitarie e condivise».  L'appuntamento. Centinaia di balneari versiliesi continuano a temere per il proprio futuro. E per questo i rappresentanti del Comitato che dice no alle aste sperano che si possa davvero arrivare al meeting con i rappresentanti del Governo con un fronte unico e pacificato.  L'incontro con Moavero e Gnudi è previsto per il 23 febbraio.  Ma per capire con quali proposte si presenteranno i balneari davanti al Governo ci sarà da aspettare il 31 dicembre, data entro la quale le rappresentanze sindacali dei balneari dovranno mettersi d'accordo.  La speranza del comitato, come spiegano Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli, è arrivare alla sospirata deroga per evitare le aste.  Nel precedente incontro il Governo il ministro Gnudi non ha fatto alcuna promessa sull'esclusione degli stabilimenti balneari dalle attività incluse nella Bolkestein.  Gnudi ha invece ha fatto riferimento a quanto i concessionari pagano per occupare la spiaggia, e anche al problema che in molte zone d'Italia - ma la Versilia pare soffrirne meno - è a livelli clamorosi: l'evasione del canone.  Ma i balneari hanno ribadito più volte che per loro un adeguamento dei canoni non è un problema. Ciò che conta, per le migliaia di famiglie che vivono dei proventi del turismo balneare, è la certezza che gli stabilimenti possano essere esclusi dalle aste che la direttiva bolkestein fisserebbe a partire dal 2016.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa