Finanza
Sicurezza, incontro disertato
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La Passeggiata di Lido di Camaiore Sotto, Marco Daddio promotore dell iniziativa Pochi commercianti alla riunione sulle guardie private. «Ma andiamo avanti»
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LIDO. La prima cosa da chiarire è che non si tratterà di ronde, ma di vigilanti non armati. La seconda è che dovranno contarsi: se saranno solo in 15 i commercianti a partecipare (quanti erano mercoledì alla riunione con i balneari) non se ne farà nulla. Il punto in discussione all'assemblea tra commercianti e balneari era quello della sicurezza. I troppi furti subiti in questi ultimi mesi a Lido hanno indotto chi lavora a Lido a fare una scelta. Pagare, di tasca propria, una sorveglianza. «Da chiarire bene - spiega Marco Daddio, uno dei promotori di questa assemblea, vittima la scorsa settimana di una brutta rapina nel suo negozio di biancheria intima - che non abbiamo mai parlato di ronde o agenti armati. Vogliamo semplicemente qualcuno che, soprattutto negli orari di chiusura, sia presente sul territorio, funga da deterrente, e informi eventualmente le forze dell'ordine di furti o episodi di dubbia legalità». Balneari e commercianti hanno già ottenuto quattro o cinque preventivi diversi, di altrettanti istituti di vigilanza. Una spesa che potrebbe aggirarsi tra i 5 e i 10 mila euro al mese. A questo punto quindi diventa fondamentale capire in quanti aderiranno. L'associazione balneari (che già di tasca sua paga un servizio di giardinaggio dei bagni nel periodo di primavera ed estate) si è detta disponibile a partecipare (anche se resta da capire se il servizio possa interessare anche agli stabilimenti che si trovano dopo il Secco). Erano solo 15 invece i commercianti presenti all'assemblea. «Abbiamo già raggiunto - dice Daddio - oltre 40 adesioni. Molti commercianti non sono venuti semplicemente perché li abbiamo informati tardi. Quelli presenti però rappresentavano anche 5-10 esercizi diversi. Le adesioni ci sono, per questo ci siamo dati appuntamento per la prossima settimana, per una nuova riunione. Nel frattempo dovremmo cercare di parlare con il Questore e con il Comandante dei Carabinieri per coordinare le operazioni». M.P.
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