Sicurezza
Appello a Mungai: «Falascaia da chiudere, Pioppogatto da rivedere»
Rifiuti, in bolletta costi reali
Marco Pomella
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Limpianto di compostaggio a Pioppogatto La richiesta dei comitati sullo smaltimento
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MASSAROSA. Un piano preciso di dismissione dell'inceneritore di Falascaia, con tanto di costi, tempi e mdoalità. È una delle richieste presentate dai comitati cittadini della Versilia nell'incontro pubblico che si è tenuto martedì sera in municipio per fare il punto sulla questione rifiuti dopo il via libera alla trasformazione dell'impianto di compostaggio di Pioppogatto. I comitati l'hanno detto chiaro e tondo: vogliono partecipare, a nome dei cittadini, ai confronti tecnici che saranno avviati. Falascaia. Per quanto riguarda l'inceneritore, i comitati hanno parlato chiaro. «Chiediamo - aggiungono - che Tev-Veolia sia espressamente riconosciuta quale responsabile unico del fallimento dell'impianto e, conseguentemente di recuperare i 10/19 del valore dell'impianto fin qua ammortizzato, di sospendere i pagamenti della restante quota di ammortamento e di applicare la penale prevista all'articolo 16 (pari a 30 milioni di vecchie lire per ciascun giorno di interruzione salvo che il fatto non comporti ulteriori danni) del vigente contratto Daviddi». I costi della dismissione dell'impianto, ovviamente, non devono ricadere sui Comuni della Versilia. E tantomeno sui cittadini. Tariffe. Servono certezze anche sulle ripercussioni in bolletta. I comitati criticano «il metodo di calcolare la tariffa ricorrendo a modelli gestionali teorici di funzionamento del sistema di trattamento rifiuti della Versilia». Un approccio teorico che poco ha a che vedere con la realtà del ciclo produttivo e conduce solo a risultati "virtuali" «assolutamente fuorvianti». La proposta avanzata è quella di «verificare l'effettivo livello di funzionamento degli impianti, i costi reali commisurati all'effettive attività in essi svolte, la tariffa reale attualmente ipotizzabile e di assumerne il valore così determinato come punto di partenza di ogni valutazione circa la ricaduta tariffaria legata a modifiche di processo e alterazioni dell'attuale struttura impiantistica». Pioppogatto. Il no alla produzione di Combustibile solido secondario è chiaro. «Sarebbe immorale - hanno ribadito - portare i nostri rifiuti a bruciare in un'altra provincia. Si propone la messa in esercizio della terza linea di selezione e trattamento per i rifiuti solidi urbani e l'avvio di lavorazioni tendenti al massimo recupero del materiale conferito. Sono queste due condizioni ritenute fondamentali per il riassorbimento degli esuberi dovuti al mancato esercizio di Falascaia». Partecipazione. Infine i comitati chiedono di poter prendere parte alle decisioni. «Chiediamo che i cittadini partecipino ai tavoli tecnici del Consorzio ambiente Versilia, a livello almeno informativo, coinvolgendo persone e tecnici di fiducia».
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