Finanza
«Io, il papà dei pinguini in 3D»
Franco A. Calotti
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MAGO. Alessandro Nardini con una delle sue creature Nardini, mago degli effetti speciali, racconta il suo lavoro in Happy Feet 2
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FORTE. Diventare un mago della neve, quella soffice e divertente su cui scivolano impertinenti i pinguini protagonisti di "Happy Feet 2" (da qualche settimana nei cinema italiani) è davvero il colmo per un fortemarmino nato sotto il sole e sulla spiaggia. Ma Alessandro Nardini, ormai affermato mago degli effetti speciali, dopo i ghiacci del primo "Happy Feet ", gli effetti eclatanti del catastrofico "2012" e tante altre seducenti magie cinematografiche partorite dal suo computer, è uomo dalle mille risorse. «George Miller, che ha diretto entrambi i film di "Happy Feet" - spiega Nardini - ha iniziato due anni fa a lavorare al nuovo capitolo della saga animata, e a gennaio scorso ha voluto richiamare alla Fox di Sidney la squadra degli effetti speciali della prima pellicola. Noi abbiamo impiegato tre mesi per il finale del film con i pinguini che ballano e scivolano sul precipizio di neve, costellato di valanghe ed esplosioni. Dodici persone per una sequenza che è un vero carosello di neve e che chiude allegramente il film». Anche stavolta hai lavorato sul 3D? «Sì, e in maniera sempre più gratificante perché dopo "Tron" e "Final Destination 5", a detta degli esperti proprio questo di "Happy Feet 2" è considerato il miglior 3D fatto finora, nonostante la difficoltà a ricreare queste distese di neve in tre dimensioni». «Quest'anno - racconta - ho lavorato anche a "Final Destination 5", il quinto film della serie horror conosciuta in tutto il mondo, anche se cinematograficamente parlando ne costituisce il prequel. Infatti a metà estate sono stato richiamato a Vancouver e mi sono dovuto occupare di quella che è la scena più spettacolare. Il regista, infatti, ha immaginato il crollo del Lions Gate Bridge di Vancouver, che collassa mentre transita uno scuolabus con l'immancabile catastrofe. Anche questa è una pellicola in 3D che ha richiesto enormi attenzioni per il realismo. Infatti se Mambo e tutti i suoi amici pinguini sono comunque un'animazione, con "Final Destination 5" l'effetto è realistico. Sono state utilizzate riprese autentiche e attori veri, e il luogo è tra i più noti al mondo; è infatti il ponte, lungo quasi due km e alto 111 che collega il centro città con l'hinterland nord di Vancouver». A Forte per la pausa di fine d'anno con la mamma, è d'obbligo azzardare un bilancio di quest'annata che si chiude. «Posso solo dire che per me è stato un anno importantissimo, in cui si sono uniti metaforicamente tanti puntini di un unico disegno. Ho goduto della buona fama professionale e, poi, lavorando per grandi compagnie su progetti importanti anch'io ho finito con beneficiare di tutto ciò. Infatti oltre ai due film di cui si è appena detto - prosegue Nardini - sono stato il direttore degli effetti speciali di "Red Tails" che uscirà a metà gennaio. Questo lavoro è stato fatto a Berlino, dove ho diretto completamente gli effetti di questo film prodotto da George Lucas e al cui progetto lavora fin dal 1988. È un film di guerra ambientato nel 1944, che vede tra gli interpreti Cuba Gooding Jr. ed è la storia dei piloti afroamericani del Tuskegee Airmen che combatterono due guerre allo stesso tempo: quella nei cieli contro il nemico, e quella contro la discriminazione razziale con i connazionali. Finiranno a scortare sui cieli d'Europa e in pieno giorno i bombardieri alleati, in un ruolo che nemmeno i mitici piloti della Raf vorranno affrontare». «Come si comprende - conclude Nardini - è un film ovviamente dai grandi e spettacolari combattimenti aerei che mi hanno molto divertito. E ho anche debuttato nella pubblicità, realizzando una campagna pubblicitaria a Los Angeles per una celebre birra Usa».
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