Sicurezza
«Il Cgc voleva pagare meno»
Donatella Francesconi (ha collaborato Roy Lepore)
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Unimmagine della Coppa Carnevale Gli albergatori replicano al presidente Palagi
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VIAREGGIO. Da una media di 60 euro a persona, pensione completa, ad una cifra inferiore di 10/15 euro: è la richiesta che il Cgc aveva avanzato agli albergatori viareggini in occasione della prossima "Coppa Carnevale". A raccontarlo è Beatrice Taccola, presidente della categoria, che all'"Esplanade" ha sempre ospitato il Milan. «È veramente difficile - racconta Taccola in risposta alle accuse lanciate da Alessandro Palagi, che del Cgc è il presidente, agli albergatori locali - tornare indietro rispetto alla cifra media ormai fissa da cinque anni. Anche perché il vero costo sono i pasti, visto che gli atleti hanno esigenze particolari che devono essere soddisfatte, e poi ci sono i dirigenti delle squadre che hanno le loro fisime...Anche noi, in questo periodo di crisi, facciamo i conti con i margini di guadagno che si riducono sempre di più». Taccola ospiterà la squadra anche quest'anno, unico albergatore ad avere raccolto l'esigenza degli organizzatori dello storico, ed importantissimo, torneo. Ma a costo del taglio sulla sponsorizzazione che l'"Esplanade" assicura alla squadra di hockey. Alla tirata di orecchie che Palagi ha riservato agli albergatori, risponde anche Alessandro Augier, direttore dell'hotel Principe di Piemonte, e presidente del consorzio "Versilia meeting". «Se con 30 euro vuoi la pensione completa e la paghi dopo sei mesi non ci siamo. Se a Montecatini il Cgc trova chi gli fa questi prezzi allora che ci porti le squadre...Avere il torneo in città è un piacere. Ma dare addosso agli albergatori è come sparare sulla Croce rossa...». Resta il problema dei problemi, quello che è al centro della vicenda Cgc ma anche di tutte le altre che stanno attraversando i grandi eventi sportivi in città: quello dei fondi a disposizione per mantenere una tradizione che fa bene alla città. Su questo punto Beatrice Taccola ha un'idea precisa: «Abbiamo presentato al sindaco la nostra proposta sulla tassa di soggiorno. Io credo che valga la pena, in vista dell sua istituzione, di un ragionamento complessivo che riguardi tutti gli eventi, quelli sportivi compresi». Sulla querelle Comune-Cgc interviene, invece, l'ex assessore allo sport, Antonio Nicoletti, che attacca la Giunta Lunardini. «C'è stato un anno di tempo - sottolinea Nicoletti - per cercare di ricucire lo strappo che si era creato con il Cgc dopo gli attriti registrati l'anno scorso in seguito alla disputa della finale a Livorno. Ed invece sindaco e assessore allo sport non hanno fatto niente. Avevamo lasciato un capitale, con oltre 150 manifestazioni sportive che nel tempo stanno scomparendo. Con un introito di circa un milione di euro con 250mila presenze. Numeri ridotti ai minimi termini da una gestione sbagliata, che hanno portato ad uno azzeramento, sia delle varie manifestazioni, che della nostra città stessa. Questa Giunta ha dilapidato un patrimonio sportivo che era stato creato nel tempo».
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