Attenzione
I Comitati versiliesi
I conti in tasca all'inceneritore
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MASSAROSA. Ascoltarla mentre snocciola cifre e costi dello smaltimento dei rifiuti suscita molte domande sulla nascita dell'inceneriotre di Falascaia e sulle somme che i versiliesi si sono sobbarcati, bolletta dopo bolletta. Daniela Bertolucci, rappresentante dei Comitati ambientali della Versilia è intervenuta martedì sera all'incontro con gli amministratori pubblici. Ai quali ha posto la domanda delle domande: come si è passati da una tariffa di 108 euro a tonnellate (nel 2002) per lo smaltimento dei rifiuti agli attuali 182 (comprensivi dello smaltimento ceneri)? Ed ancora: come si è arrivati da un investimento preventivato, per l'inceneritore, pari a 89 miliardi di vecchie lire ai 124 di costo totale? La risposta sta tutta nei costi "caricati" - ha spiegato Bertolucci, cifre alla mano - sulla costruzione dell'impianto di Falascaia esattamente come sulla tariffa che poi ha pesato sulle tasche dei cittadini. Tra le tante assurdità, quel documento del 2010 nel quale si ricalcolava la tariffa, la si "spalmava" anche sul periodo 2006-2009 ed in piena vicenda giudiziaria esplosa si concordava che il calcolo era stato effettuato definendo «un assetto funzionante ed efficiente degli impianti». D.F.
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