Il Tirreno

Versilia

Via Mazzini, il Comune blocca la sala giochi

Due immagini della sala giochi di via Mazzini
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Due immagini della sala giochi di via Mazzini

Troppo vicina alla chiesa per il Piano delle funzioni mai approvato

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 VIAREGGIO. Ritarda l'apertura della nuova sala slot-machine in via Mazzini. Lavori avviati, ma in fase di rilascio dell'autorizzazione dalla Questura è arrivata una richiesta di parere al Suap, che fa capo all'ufficio attività produttive del Comune.  Il parere del Suap non è ancora arrivato alla Questura che è l'ente che materialmente deve autorizzare l'apertura dopo aver radiografato per lungo e per largo la società che si mette nell'impresa. Ma l'assessore al commercio, Antonio Cima, ha chiesto alla proprietà della nuova attività di avere una relazione dettagliata.  L'oggetto del contendere è quel Piano delle funzioni che l'amministrazione Lunardini promette da due anni e mezzo senza mai dargli approvazione. Alle prese con il nodo ingarbugliato dell'ondata di superfici commerciali previste dal nuovo Regolamento urbanistico adottato dal consiglio comunale.  Il Piano delle funzioni prevede una sorta di coprifuoco per il cento città: solo prodotti italiani, niente sexi shop o sale giochi che distino mene di 300 metri da una chiesa. La sala slot-machine di via Mazzini 111 ha una distanza dalla chiesa più viicna di 165 metri. Ma il Piano delle funzioni non c'è e, dunque, sembra difficile che l'amministrazione comunale ed il suo assessore possano vietare un'apertura alla luce di un provvedimento fin qui solo immaginato. Il Paino non c'è ma - sottolinea Giovanni Benassi che nell'impresa della nuova apertura si sta cimentando, in compenso ci sono nelle vicinanze «cinque bar che hanno le macchinette per giocare e si trovano perfino davanti ad edifici scolastici».  La teso di Benassi è che la sala gioco dia «maggiori garanzie rispetto ai bar. I nostri clienti sono "schedati", non faccimo entrare minori, metteremo le telecamere per tenere sorvegliata la zona. E pensiamo di istituire un fondo mensile da destinare ad istituzioni che potranno utilizzarlo per aiutare persone in difficoltà».  È pur vero che anche a Viareggio ed in Versilia si moltiplicano i casi di persone che stanno rovinando patrimoni e famiglie al gioco delle macchinette: «Ma in una sola come quella che sta aprendo la "Circus star" - continua Benassi - la guardia di finanza ha la possibilità di contollare le cifre che vengono spese. E non dimentichiamo che dal primo gennaio sopra una certa somma le vincite sono tassabili».  Il contenzioso con l'amministrazione è aperto e Benassi conta di convincere l'assessore Cima: «Consegneremo una relazione dettagliata nella quale sarà spiegato in cosa ci distinguiamo dai tanti bar che hanno le macchinette con le quali pagano l'affitto dei locali. Perché in realtà a questo serve il gioco nei bar. Noi siamo un'azienda seria. E poi guardatevi intorno: via Mazzini sta morendo, tra poco sarà terra di nessuno, buona solo per i pusher».  E di sala slot ne avrebbe dovuto aprire un'altra, ancora in via Mazzini. Ma la proprietà sembra aver rinunciato dopo aver compreso quali problemi la "Circus star" sta sostenendo. In via Mazzini, al 111, tutto è pronto. Come dimostrano le foto che abbiamo scattato ieri. Per tornare indietro sembra davvero un po' tardi. Così come per applicare un Piano che tutti attendono ma che l'amministrazione ed il sindaco Lunardini, nelle cui mani Cima dice di averlo depositato da mesi, non hanno voluto o saputo rendere operativo. D.F.

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