Il dolore
I cittadini preoccupati: «Servizio di qualità che aiuta molti bimbi: siamo pronti a una raccolta firme»
«Salvate il pronto soccorso pediatrico»
Dopo l'sos del primario, genitori e politici chiedono personale adeguato
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VIAREGGIO. Pronti a tutto, pur di impedire che il pronto soccorso pediatrico dell'ospedale Versilia sia costretto a chiudere i battenti per mancanza di personale medico. Il giorno dopo l'allarme del primario Luigi Gagliardi, pubblicato dal Tirreno, genitori e politici si muovono per scongiurare un eventuale taglio del servizio. E c'è chi propone anche una raccolta di firme. È l'idea di Maurizio Baggiani, papà di due bambini. «Voglio innanzi tutto dare il massimo supporto ai medici di pediatria - dice Baggiani - quando i miei piccoli hanno avuto bisogno di loro sono stati eccezionali. Per questo ho ritenuto giusto farmi sentire, e chiedere che il pronto soccorso pediatrico sia dotato del personale adeguato. Ho saputo anch'io che sono in difficoltà per i carichi di lavoro: ebbene, li si aiuti. Perché sui bambini non si scherza. Come genitori siamo pronti a tutto, dalle proteste alla raccolta di firme, pur di evitare la chiusura del pronto soccorso pediatrico». Sulla questione interviene anche Milziade Caprili, consigliere comunale di Sinistra Arcobaleno. «Se avessero permesso al dottor Sassoli di prendere parola nel corso dell'inutile riunione dei consigli comunali sulla sanità - dice - forse, e sottolineo forse, ci avrebbe resi edotti del vero stato della nostra Asl. A questo punto ci sono domande da porre e con un certo vigore: che cosa sarà di noi, della nostra Asl, del nostro ospedale unico? Che cosa sarà di noi, di noi versiliesi che - cito da una fonte "ufficiale" e cioè il "Profilo di salute della Versilia 2011": abbiamo una "speranza di vita alla nascita" tra le più basse della Toscana: un anno meno rispetto alla media regionale, per la precisione. Di noi che avremmo bisogno, quindi, certo di stili di vita e condizioni ambientali diverse, ma anche di una sanità sempre più attenta?». «Le notizie che provengono da un fronte delicatissimo come la pediatria - prosegue - non sono incoraggianti e non vorremmo che fossero solo le prime di una lunga serie. Pediatria in difficoltà per carico di lavoro, ed allora domandiamo: aveva un senso la chiusura dell'ambulatorio pediatrico che non ha fatto altro che riversare tutto sulla fragile - per numero di personale, s'intende - struttura dell'ospedale? Non sarà per caso che alla fine della fiera, sfoglia un servizio oggi sfoglia un altro domani, rischiamo di trovarci con niente in mano? Siamo anche convinti che a nessuno verrà in mente di tagliare servizi o ridimensionare prestazioni, senza una adeguata discussione. Lo diciamo subito: è bene descrivere senza infingimenti la nostra situazione».
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