Attenzione
Una sola chirurgia per l'ospedale Versilia
M.T.
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CHIRURGIE. I due primari Marco Arganini (a sinistra) e Luciano Nocentini Niente rinnovo per uno dei due primari. L'Asl: «Scelta doverosa»
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VIAREGGIO. La decisione non è ufficiale, ma quasi. Nel 2012 si torna alla chirurgia unica all'ospedale Versilia: l'accorpamento tra i due reparti gemelli, che in pratica è già in corso, verrà realizzato non rinnovando l'incarico a uno dei due primari, i dottori Marco Arganini (chirurgia generale) e Luciano Nocentini (mininvasiva). Entrambi gli incarichi, infatti, sono in scadenza a metà anno. La doppia chirurgia fu creata poco più di 4 anni fa, dopo l'addio del professor Francesco Medi alla direzione del reparto. L'idea era quella di creare una specializzazione all'ospedale Versilia, ma gli esiti non sono stato quelli sperati. E oggi il direttore generale dell'Asl 12, Giancarlo Sassoli, ammette che «la scelta non si è rivelata felice. Nel corso degli anni l'attività delle due chirurgie non si è differenziata». Per questo motivo, e per le indicazioni che arrivano da Firenze sui tagli ai reparti gemelli, l'Asl provvederà a risolvere uno dei suoi nodi meno comprensibili agli occhi degli utenti. Ci sarà, forse, anche un ridimensionamento complessivo dell'organico: Sassoli non lo esclude. «Vedremo», è il commento. Quello che invece il dg si sente di escludere è il ridimensionamento di otorinolaringoiatria, che alcune voci vorrebbero ridotta alla sola attività di ambulatorio (come già avvenuto per dermatologia e neurologia). «Otorino smantellata? Non direi - spiega Sassoli - avrei potuto non rinnovare l'incarico di direttore al dottor Massimo Papini, se questa fosse stata la mia idea. E invece abbiamo riconfermato Papini, come da programma». Certo è che i prossimi mesi, gli ultimi per Sassoli alla guida dell'Asl 12 (il manager pubblico andrà in pensione a luglio), saranno duri, durissimi. Dopo i tagli dello Stato ai fondi per la sanità, la Regione ha stretto la cinghia e di conseguenza le Asl dovranno fare miracoli per andare avanti senza eliminare altri servizi. Per quanto riguarda la Versilia e il suo ospedale, inoltre, c'è da far fronte a un "buco" di 13 milioni in bilancio. «Effettivamente siamo di fronte a un compito non facile - afferma il dg Sassoli - come Asl, in questi anni, possiamo vantare una gestione tutto sommato equilibrata dei conti, senza sprechi. Dove si può limare? Non so, per ora cerchiamo di capire come portare avanti una struttura di eccellenza come il Versilia senza ritoccare niente». E a proposito del futuro dell'Asl, visto l'ormai prossimo addio di Sassoli alla guida dell'azienda sanitaria, Sassoli si sente di tranquillizzare gli utenti versiliesi: «Posso garantire che manterremo la nostra... indipendenza - dice - non ci saranno accorpamenti delle aziende sanitarie».
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