Il dolore
Il caso. Il sindaco Lunardini parla di «atto politicamente e socialmente inaccettabile»
Strippoli scioglie i motociclisti
Donatella Francesconi
Moto nuove ma caschi fuori legge: guerra totale tra comandante e amministrazione
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VIAREGGIO. Il corpo dei motocilisti della polizia municipale è sciolto. Fino a nuovo ordine. O meglio fino a quando gli agenti non potranno indossare caschi a norma di legge. Condizione che quelli in dotazione fino ad oggi non hanno. Gli otto addetti al servizio su due ruote sono stati assegnati all'unità "Controllo operativo e viabilità di zona", come da determina firmata il 19 dicembre scorso dal comandante Vincenzo Strippoli. Il quale ha motivato la drastica decisione con il fatto di aver ricevuto «il visto di regolarità finanziaria da parte dell'area risorse finanziarie (dirigente Maurizio Nieri, ndr) alla proposta di acquisto dei caschi nuovi dalla ditta "Vigiland-Galleria dello sport". Visto che «la maggior parte degli addetti ai servizi motociclistici circola con casco scaduto di validità», la soluzione ideata dal comandante - ormai in contrasto aperto con quell'amministrazione Lunardini che il 13 gennaio affronterà nell'aula del Tribunale, di fronte al giudice del lavoro - è stata quella di sciogliere il gruppo di agenti in moto. Moto che Strippoli voleva acquistare, insieme alle auto, con il denaro degli indennizzi che il Comune avrebbe ricevuto per il disastro ferroviario di due anni e mezzo fa. Vicenda iniziata con i verbali di somma urgenza firmati dal sindaco su proposta del comandante ed oggi tutta aperta con l'inchiesta avviata dalla guardia di finanza che ha recentemente chiesto una proroga delle indagini che porterà i consiglieri comunali di maggioranza ad essere nuovamente ascoltati. La determina, come si legge nel testo all'Albo pretorio, è nelle mani del sindaco, dell'assessore alla polizia municipale (Pastechi), del direttore generale, del dirigente dell'area risorse finanziarie. Di atto «politicamente e socialmente inaccettabile che ha suscitato particolare sconcerto» parla il sindaco Lunardini al quale abbiamo chiesto un commento. Alla domanda sul perché il comandante non abbia scelto di acquistare i caschi con un provvedimento di somma urgenza, invece che sciogliere il gruppo di motociclisti, Lunardini risponde «non lo so». Ed è un'incognita sul serio cercare una giustificazione per una scelta così radicale come quella adottata dal comandante Strippoli. Che l'amministrazione Lunardini tenta ormai da oltre un anno di rimuovere nell'incarico, senza però esservi riuscita. Tanto che l'incarico di dirigente del sociale che per molti mesi è stato dato per certo come nuova collocazione di Strippoli è, invece, dal primo gennaio nella mani di Giulio Marlia che ha mantenuto anche il ruolo di dirigente del settore "spettacolo" del Comune. Strippoli e l'amministrazione comunale si rivedranno in Tribunale tra qualche giorno: il contenzioso è quello del "danno di immagine" che il Comune avrebbe arrecato al comandante dei vigili per la scarsa pagellina ricevuta lo scorso anno.
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