Il Tirreno

Versilia

Lido, ecco i vigilantes in Passeggiata

Marco Pomella
<b>FURTI.</b> Il proprietario del negozio Stagi mostra la vetrina infranta (Foto d&#146;archivio)
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FURTI. Il proprietario del negozio Stagi mostra la vetrina infranta (Foto d’archivio)

Riunione tra commercianti e balneari per l'accordo con l'istituto privato

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 LIDO. Questa volta fanno sul serio. Rimangono da definire solo alcuni aspetti, come turni, spese e modalità di controllo. Ma la decisione pare ormai presa: commercianti e balneari pagheranno di tasca propria una vigilanza privata.  L'obiettivo è aumentare la sicurezza di stabilimenti e negozi in passeggiata e sul viale Colombo: e stasera, alle 21, ci sarà la riunione per stringere l'accordo finale.  Nell'ultimo mese sono stati troppi i furti subiti negli appartamenti e nei negozi di Lido. Gli ultimi sono stati clamorosi, con la rapina subita dal titolare dell'intimo Yamamay (chiuso all'interno del proprio negozio e derubato di oltre 5 mila euro).  Ma anche in precedenza erano stati molti i casi denunciati: dal furto subito dal negozio di biciclette di viale Colombo alla vetrina spaccata alla lavanderia di via del Secco, dalle bici portate via dalle rastrelliere del lungomare ai presunti episodi di spaccio di droga segnalati da diversi commercianti.  Ora, ai proclami e alle dichiarazioni, seguono i fatti. Questa sera infatti, alle 21, commercianti e gestori e degli stabilimenti balneari si riuniranno (nella sede dei balneari in viale Pistelli) per chiarirsi gli ultimi aspetti. E accogliere la proposta avanzata dagli stessi balneari: estendere il loro servizio di vigilanza (attivo in primavera ed estate) a tutto l'anno solare.  Stasera saranno definiti i dettagli, come la ditta scelta, le modalità di controllo, la cadenza con cui l'istituto di vigilanza passerà a controllare vetrine dei negozi sia in passeggiata che sull'intero viale Colombo.  Certo, molto dipenderà da quanti commercianti aderiranno, ma con una spesa di pochi euro al mese potrebbero avere garantita una vigilanza sicuramente maggiore dell'attuale.  L'idea di vigilantes privati, del resto, trova d'accordo gran parte del mondo politico. Il sindaco Giampaolo Bertola già lo scorso anno aveva sperimentato un tentativo del genere, pagando vigilantes per tutelare gli edifici pubblici (scuole, uffici, biblioteche). E di recente proposte simili le avevano avanzate già La Destra (che chiedeva il coinvolgimento di associazioni di carabinieri in congedo) e il consigliere del gruppo misto Giuseppe Bartelloni.  

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