Italia
E' morto il designer delle visite dei papi
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Un momento della visita di papa Ratzinger a New York Gli arredi erano di Angelo Gherardi Lo stazzemese Angelo Gherardi aveva lavorato in Usa per due pontefici
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STAZZEMA. La notizia della morte di Angelo Gherardi, il designer stazzemese d'arte sacra che ha realizzato le scenografie e gli arredi per l'accoglienza delle ultime tre Visite Papali negli Stati Uniti è arrivata ieri mattina a Stazzema con con un'e-mail inviata dall'Illinois dalla figlia Lisa Gherardi in Rhein. Angelo Gherardi è morto giovedì 29 dicembre nella sua casa di Mount Prospect, quartiere di Park Ridge, sobborgo di Chicago. Lo scrive Giuseppe Vezzoni in una nota inviata ai giornali. I funerali del famoso disegnatore d'arte sacra negli Stati Uniti si svolgeranno domani 4 gennaio nella Chiesa Maria Sede della Sapienza, che lui abitualmente frequentava. Con il decesso di questo famoso, negli States, disegnatore stazzemese è finita anche la storia iniziata negli anni '80, durante una domenica mattina di maggio, lungo la mulattiera che mena al Santuario della Madonnina, al Piastraio di Stazzema. Quel giorno facemmo conoscenza - ricorda Vezzoni - di questo figlio illustre di Stazzema, molto conosciuto in America per la sua attività designer di arte sacra, ma in pratica sconosciuto nella sua terra di origine, che amava tantissimo. Scrivemmo di lui e dell'incontro fatto alla Madonnina su Versilia Oggi, il mensile a cui era abbonato e che lo teneva informato sulla sua Versilia e la natia terra di Stazzema. Poi la conoscenza proseguì e scrivendo altre volte di lui sul Corriere della Versilia, tanto che nel 2008 proponemmo al sindaco di Stazzema Michele Silicani di valutare la possibilità di concedergli la cittadinanza onoraria. La storia terrena di Angelo Gherardi si è dunque spenta giovedì scorso, oltre oceano, lontano dalla sua amata Stazzema. In quegli States in cui aveva trovato fama disegnando arte sacra. Aveva 87 anni d'età. Ha lavorato fino ad un anno fa a Park Ridge, dove risiedeva. Lo scorso Natale ci scrisse per fornirci notizie sulla sua salute, da tre anni posta a dura prova da un cancro, e sulla sua attività che ancora proseguiva. Fu un'altra dimostrazione del valore di un uomo che aveva tutti i titoli per ricevere la cittadinanza onoraria dal suo Comune. Angelo era rimasto attaccato alla sua Stazzema "che amava tanto", così ci ha scritto sua figlia Lisa nel confermare la morte dell'amato genitore, il quale ogni una o due estati tornava a coltivare le amicizie e gli affetti dei parenti nella frazione capoluogo di Stazzema. Il riconoscimento l'avrebbe gratificato tantissimo, lui che è voluto rimanere stazzemese e cittadino italiano, ma sopratutto avrebbe dato lustro alla terra di Stazzema attraverso l'opera di un figlio che con la matita esaltava nelle forme quella religiosità con cui gli abitanti del luogo si contraddistinguono, specialmente nella venerazione della Madonna del Piastraio. «Stavamo valutando l'iniziativa per il conferimento della Cittadinanza Onoraria con l'ufficio Cultura per merito artistico, culturale oltre che d'attaccamento a Stazzema del sig. Angelo - ha scritto così il sindaco di Stazzema Michele Silicani nel porgere le condoglianze alla figlia Lisa, preannunciandole altre forme di come onorare l'opera di Gherardi, che - ha specificato Silicani- " in condivisione con i famigliari saranno valutate nelle prossime settimane, dando tempo alla famiglia di far decantare in dolore per la sua scomparsa». Sessantaquattro sono stati gli anni della sua fervente attività svolta in America. Attraverso le sue opere - ricorda ancora Vezzoni - il nome di Angelo Gherardi è custodito nei maggiori luoghi della fede degli Stati Uniti. Ha, inoltre, disegnato gli arredi sacri per le visite papali in Usa di Papa Giovanni Paolo II, nel 1979 e nel 1999, e di Papa Benedetto XVI nel 2008.
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