Il Tirreno

Versilia

Biomasse a Bicchio, la Regione dica no

Donatella Francesconi
Qui nascerà l’impianto Sea
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Qui nascerà l’impianto Sea

I cittadini si organizzano: ora c'è anche il blog "Salviamo Viareggio"

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 VIAREGGIO. C'è posta per l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini. A firmare la lettera sono i cittadini referenti del comitato nato a Bicchio, Cotone e Varignano contro la costruzione dell'impianto a biomasse in via Comparini, fortemente voluto da Sea risorse (società pubblico/privata) e per il momento "sospeso" da una mozione che il consiglio comunale ha votato all'unanimità il 21 novembre scorso dopo l'affollata assemblea al "Fienile".  La richiesta alla Regione (ma anche alla Provincia, ente che deve autorizzare le emissioni nell'atmosfera) è quella del «diniego alla costruzione dell'impianto, relativamente alla competenza dell'Ente dichiarata dal sindaco di Viareggio». Ma i cittadini chiedono anche che siano effettuate «ulteriori misurazioni sulla situazione ambientale per la quale ci risultano dati preoccupanti sull'inquinamento atmosferico, del suolo e dell'acqua».  Inoltre - scrivono Emilio Pezzini, Alberta Bertacca, Gianni Pantani, Andrea D'Alessandro, Sirio Orselli, Antonella Rossi, Alessandro Malfatti, Stefano Sanelli, Lorenzo Franceschi e Giuliana Cinquini - «considerati i rischi sanitari che non sono giustificati dai benefici collettivi indotti dalla realizzazione dell'impianto si chiede un incontro urgente con l'assessore regionale all'ambiente».  Nelle scorse settimane il gruppo di cittadini che ha raccolto oltre 2.500 firme contro l'impianto che brucerà legna, ha tappezzato i quartieri di cartelli per dire no al progetto, ed ha aperto il blog "Salviamo Viareggio", ha scritto anche alla Asl sottolineando la fotografia del territorio nel quale il nuovo impianto andrebbe a collocarsi: zona artigianale e industriale accanto a quartieri a forte presenza abitativa; due discariche quali le "Carbonaie" e "Pioppogatto"; impianto di compostaggio alla Morina; presenze di grosse arterie di comunicazione quali Variante Aurelia, Autostrada e svincolo a Bicchio. Alla Asl i cittadini chiedono «uno studio approfondito sulla situazione complessiva della zona ed una valutazione ponderata sull'opportunità di dare il nullaosta sanitario per la costruzione dell'impianto a biomasse».  Analoga segnalazione è stata inviata alla Provincia, con la sottolienatura di un'altra peculiarità della posizione scelta per l'impianto a biomasse: la sua posizione a circa 300 metri da un complesso scolastico che comprende scuola materna e scuola elementare.  Al momento nessuno degli Enti interpellati ha ancora fornito una risposta alle preoccupazioni dei cittadini.  

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