Sicurezza
Lo scontro. Il sindaco Buratti allattacco: solo proroghe, tranne Cecchi che sostituisce Monteforte incompatibile
Villa Bertelli, il Pdl contesta le nomine
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Sopra, Gianni Cecchi, nuovo ingresso nel consiglio di villa Bertelli; a lato, lo storico edificio Giannotti: non ci è stata data la possibilità di esprimere un nominativo
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FORTE. C'è bagarre attorno alla neonata Fondazione di Villa Bertelli, della quale è stato nominato, proprio in questi giorni, il nuovo consiglio, dopo la sua trasformazione societaria. Alla presidenza resta Carlo Quadrelli. E con lui, nel nuovo Cda, rimangono anche Valdemaro Baldi, Fabio Mazzoni, Vittorio Tommasi, Giorgio Ulivi, Marco Mariani e Pierluigi Colombani. Al posto di Gabriele Monteforte (incompatibile perché anche consigliere comunale) entra, invece, Gianni Checchi. E proprio su questa sostituzione il Pdl, ha sollevato polemiche: «Siamo parzialmente stupiti - spiega Fabio Giannotti (Pdl) - che non ci sia stata garantita la possibilità di proporre un nostro nominativo e sottolineo "parzialmente" proprio perchè è l'ennesima dimostrazione di quanto l'amministrazione solo a parole operi all'insegna del dialogo e della trasparenza. È comunque grave aver tenuto l'opposizione completamente all'oscuro di queste nomine. Non discutiamo naturalmente sui nominativi ma sul metodo». «Questi rappresentanti del Pdl - taglia corto il sindaco - cercano la polemica per la polemica. Le nomine sono con tutta evidenza, una prorogatio, con l'esclusione di Checchi che ha sostituito Monteforte. Questi consiglieri rimarranno in carica solo fino allo scadere del mio primo mandato. La prossima amministrazione, che per il bene di tutti mi auguro sia la mia e non quella che vorrebbero gli astiosi signori, sceglierà di nuovo ed in tutta libertà, interloquendo con le altre forze politiche, la nuova composizione del consiglio». E sul tema arriva pure la presa di posizione di Gabriele Monteforte (Udc): «Alcune settimane fa, quando sono stato contattato dal sindaco, vista la mia incompatibilità, ho colto l'occasione per inserire al mio posto un altro rappresentante del Terzo polo. E la scelta è stata fatta da Buratti su una rosa di tre nomi. Checchi è persona preparata - conclude Monteforte - e può rapprentarci al meglio all'interno della nuova Fondazione che deve prioritariamente riqualificare l'area, renderla realmente produttiva con eventi e promozioni ed economicamente autonoma. A Giannotti dico che anziché usare slogan e accuse infondate avrebbe fatto meglio a parlare con Buratti per confermare o meno Fabio Mazzoni che a suo tempo fu voluto proprio da Popper». R.F.
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