Proteste
Show in piazza a rischio
Matteo Tuccini
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CONTROLLI. Il palco in piazza Mazzini per lo show di San Silvestro «Palco non a norma»: stamani si decide
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VIAREGGIO. Benvenuti nella città dove non ci si annoia mai. E dove un normale collaudo per il palco in piazza Mazzini, che dovrà ospitare la serata show di S. Silvestro, si trasforma in un confronto acceso tra il responsabile della sicurezza (l'ingegner Alessandro Volpe) e il titolare della ditta che sta installando le strutture (Stefano Fiore della Sicrea). Motivo della discussione, il palco: per la precisione le torri che dovrebbero tenerlo fermo. E che secondo Volpe non rappresentano una garanzia di staticità. Insomma: secondo lui lo show non può tenersi in condizioni di sicurezza. Sta di fatto che al termine del confronto Volpe non dà il suo ok. E a quel punto la Sicrea - d'accordo con lo stesso professionista - chiama i suoi tecnici: ci penseranno loro a firmare il collaudo. Il parere finale, però, lo deve dare la commissione di vigilanza. Che stamani alle 10 si presenta in piazza per un ultimo sopralluogo. Un "no" significa che si va a fare festa da un'altra parte. Anche se Alessandro Santini, presidente della Fondazione Carnevale che ha organizzato l'addio al 2011, è tranquillo: «Non ci sono problemi, la festa si fa». «Ingiusto correre rischi». A chiarire la sua posizione al Tirreno è lo stesso Volpe. «La documentazione che io ho ricevuto dalla Sicrea e che ho girato alla commissione di vigilanza - spiega - non è quella che ci era stata preannunciata. L'allestimento della struttura, quindi, non rispecchia le condizioni che avevamo chiesto. Da quello che ho visto stamani (ieri mattina, ndr) mancano criteri di staticità che consentano di poter far svolgere la festa in piena condizione di sicurezza». A finire nel mirino di Volpe, in particolare, sono le torri usate. Che ricordano quelle "famose" crollate anni fa sul lungomare durante il Carnevale. «Quando si è in presenza di manifestazioni importanti, come appunto la festa del 31 dicembre - dice l'ingegnere - non credo sia giusto lasciar qualcosa d'intentato. Poche settimane fa c'è stata una tragedia come quella capitata al concerto di Jovanotti: inutile parlare di controlli, se poi si fa passare tutto. Questo non significa che la società che allestisce il palco abbia qualcosa da farsi perdonare: se ritiene, attraverso dei professionisti, di aver tirato su una struttura sicura al 100%, può tranquillamente dimostrarlo. Certo, i tempi mi paiono ristretti». «Struttura usata dovunque». Di parere diverso è Stefano Fiore, titolare della ditta fiorentina Sicrea. «Vi garantisco - dice - che siamo dei professionisti che lavorano in tutta la Toscana, a partire da Firenze. Dove non sono più "malleabili" di qui, se mi passate il termine. Queste strutture le usiamo ovunque, e sulla documentazione che ci è stata richiesta c'è stato un qui pro quo: pensavamo che a fornirla dovesse essere lo stesso ingegner Volpe. Comunque siamo sereni, la commissione di vigilanza vedrà che è tutto a posto. Semmai - è la conclusione un po' velenosa - non capisco perché il nostro contraltare per questioni del genere sia la Fondazione e non il Comune».
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