Attenzione
Ristorante rischia la chiusura
Paolo Lombardi
Gli hanno trovato in cucina un chilo e mezzo di datteri (proibitissimi)
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VIAREGGIO. Una tonnellata e mezzo di prodotti ittici è stata sequestrata negli ultimi 20 giorni in Toscana dalla guardia costiera nell'ambito dell'operazione ribattezzata «Octopus» (che poi vuol dire polpo in italiano) che si concluderà oggi - alla vigilia del Capodanno - in tutta Italia. L'attività di controllo e indagine si è estesa in 21 località in tutte le province. In tutto sono state effettuate 464 verifiche e fatte sanzioni per oltre 80 mila euro. In gran parte si è trattato di illeciti - scrive la stessa guardia costiera - che riguardanoesemplari di taglia inferiore al consentito o privi di tracciabilità (ovvero senza etichette), mentre non si sono registrati casi di frode incommercio (quando alcune specie vengono vendute per altre). L'episodio più grave c'è stato a Viareggio dove la guardia costiera ha sequestrato in un ristorante un chilo e mezzo di datteri di mare per i quali sono vietate pesca, vendita e consumo poichè la raccolta è molto dannosa per l'ambiente (per un chilo di molluschi viene danneggiato un ettaro di fondale). Il locale era già sotto osservazione da parte dei militari delle capitanerie perchè già in passato era stato trovato in possesso dello stesso prodotto. La guardia costiera, oltre adaver denunciato il titolare, ha proposto alla Procura della Repubblica di Lucca la chiusura temporanea del ristorante. Insomma per i gourmet i datteri sono prelibati, per la legge sono un reato gravissimo. Inoltre, presso tre grossisti di Bientina (Pisa), Prato e Livorno gli investigatori della Capitaneria hanno trovato prodotti vari - per quasi 500 chili - senza documenti che attestassero la tracciabilità; inoltre erano depositati in celle frigorifero, congelato in modo non conforme alle norme e in condizioni igieniche precarie. Nel magazzino di Livorno, peraltro, sono stati trovati sacchi di pesce proveniente, secondo la Guardia costiera, da pesca illegale o non dichiarata (che consente un risparmio fiscale): orate, dentici, cernie, rombi, palombi, sarde. Il gestore ha spiegato che si trattava di rimanenze congelate per non buttarle ma, dicono dalla Guardia Costiera, «la congelazione è un processo di lavorazione che deve essere certificato dal produttore e non può seguire procedure, a dir poco, domestiche». Infine a Follonica (Grosseto) la capitaneria di Piombino ha sequestrato 854 chili di triglie e naselli sottomisura in due stabilimenti per la lavorazione dei prodotti della pesca. I pesci erano stati regolarmente inscatolati ed etichettati come frittura di paranza. Oltre ai responsabili delle due strutture, saranno denunciati anche i comandanti di alcuni pescherecci della zona. Da segnalare che a controllare il pesce ci sono già i tecnici dell'Asl. Poi si sono aggiunti con gli anni i carabinieri dei Nas (nucleo anti-sofisticazioni) ed infine sono arrivati anche i marinai della Guardia Costiera. Con tre enti addetti ai controlli - dicono i consumatori - il pesce che arriva nelle tavole dovrebbe essere perfetto. Ma visti i controlli e le infrazioni, non sembra essere proprio così.
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