Il Tirreno

Versilia

Il ladro di scarpette ci ripensa

Un paio di scarpette da calcio: i ragazzi ne vanno pazzi
◗
Un paio di scarpette da calcio: i ragazzi ne vanno pazzi

Il piccolo calciatore sfoggia il regalo e qualcuno lo ruba. L'allenatore risolve tutto

3 MINUTI DI LETTURA





 PIETRASANTA. Le scarpette del giovane calciatore rubate. Ma stavolta la storia è a lieto fine. Che diventa un esempio per tutti grazie a una lettera inviata da una mamma e al lavoro di un allenatore di calcio.  «Il 27 dicembre, alla ripresa degli allenamenti dopo lo stop natalizio - racconta la madre (in una lettera firmata) - è una tentazione fortissima quella di sfoggiare il regalo più desiderato e finalmente trovato sotto l'albero: è quello che è successo anche a mio figlio, un ragazzino di 14 anni che gioca nel Pietrasanta-Marina. Purtroppo quelle scarpe così di moda, sono piaciute anche ad un' altro ragazzo che evidentemente non aveva avuto la fortuna di riceverle da "babbo natale" e che ha pensato di approfittare dell'occasione».  «Ovviamente per mio figlio - continua il racconto - è stato proprio un brutto rientro, aggravato dal pensiero che a portar via le sue nike non era stato uno sconosciuto, ma sicuramente qualcuno della sua stessa società, anche se non proprio della sua squadra, con il quale chissà quante volte aveva diviso lo spogliatoio e si erano allenati insieme».  L'interessamento degli allenatori e del Ds è stato sollecito e molto partecipato. «In particolare - continua il racconto - il sig. Sauro Del Chiaro, di cui volontariamente faccio nome e cognome, è stato talmente abile e sensibile nel condurre la cosa che dopo due giorni le scarpe sono state riportate in una busta rossa al campo Pedonese. E allora voglio fare i complimenti a tutti quelli che hanno preso a cuore questo piccolo fatto, ma in particolarea due persone: il già citato sig. Del Chiaro, perché ha capito che chiunque abbia a che fare con dei ragazzi è prima di tutto un educatore e dopo, ma solo dopo, un istruttore. Il valore di una società sportiva, personalmente, penso che andrebbe giudicato da queste cose prima ancora che dai risultati agonistici. Secondo, ma non meno importante, voglio ringraziare il ragazzo che ha riportato le scarpe. Qualcuno può obiettare che a lui non debba andare nessun plauso perché è stato un "ladro". Noi invece lo ammiriamo perché, nonostante abbia commesso un errore, ha colto al volo la possibilità che gli è stata offerta di rimediare, dimostrando di essere più maturo e responsabile di tanti adulti. A chiunque esso sia, dico: grazie, fai tesoro di quanto accaduto».  Sauro Del Chiaro è il responsabile della scuola calcio del Pietramarina ed ha avuto un ruolo importante nella risoluzione positiva di questa vicenda.  «Mi fa piacere che la mamma ed in particolare i genitori del ragazzo coinvolto in questo episodio si siano resi conto della serietà soprattutto dei dirigenti e tecnici della società e nello stesso tempo anche dei ragazzi stessi. In definitiva si è trattata solo di una"ragazzata" che sono certo servirà da lezione. Il merito di come si sia risolta la cosa non è solo mio, ci tengo ad evidenziare che dalla segreteria a tutti gli altri hanno permesso che tutto si risolvesse per il verso giusto. Ringrazio quindi ancora per le parole e la considerazione espressa dalla famiglia del ragazzo nei nostri confronti. Continueremo a lavorare facendo che soprattutto possano emergere questi valori, che vanno al di là dell'aspetto piuramente sportivo, perchè vorremmo nel nostro piccolo contribuire nel migliore dei modi alla crescita dei ragazzi che fanno parte della nostra società». R.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa