Il Tirreno

Versilia

Il caso. Il Pd annuncia esposti: «Regalo ai privati, l’immobile poteva essere preso senza spendere niente»

Bufera sulla scuderia dei Buccheri

Matteo Tuccini
Bufera sulla scuderia dei Buccheri

Il Comune compra per 330mila euro la struttura della famiglia del legale

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 VIAREGGIO. Una spesa inutile da parte del Comune che rischia di scatenare un putiferio. Anzi, lo ha già scatenato. Perché per quell'affare da 330mila euro, che il municipio verserà per l'acquisto della scuderia Sabrata alla Lecciona, il Pd annuncia esposti alla magistratura.  Beneficiaria della transazione, infatti, è la società "Scuderia Sabrata W.B. di Buccheri W. & C. Sas", riconducibile alla famiglia di Corrado Buccheri, ex avvocato del Comune e oggi titolare di un contratto di consulenza legale con l'amministrazione.  «Una faccenda poco limpida». «La vicenda è poco chiara - accusa Antonio Batistini, capogruppo del Pd in consiglio comunale - anche perché l'amministrazione avrebbe potuto benissimo entrare in possesso dell'immobile senza spendere un euro. La struttura è costruita su una concessione comunale, che scadeva il 31 dicembre 2011: sarebbe bastato non rinnovarla per acquisire automaticamente la scuderia. È vero che ci vuole un preavviso di 6 mesi, ma il Comune aveva già manifestato interesse alla compravendita con una delibera di giunta del 18 marzo scorso».  Il motivo? La scuderia ospiterà la squadra a cavallo della polizia, così come deciso in base agli accordi con il commissariato di Viareggio. E in questa delibera, appunto, si faceva riferimento alla necessità, per motivi di ordine pubblico, di esercitare il diritto di prelazione riservato al Comune. Perché alla scuderia Sabrata di Nicola Buccheri era stata fatta un'offerta dalla società Music srl di 330mila euro per l'acquisto dell'immobile.  Senza considerare, spiega l'opposizione, che data la scadenza ormai prossima della concessione con la società, sarebbe bastato firmare una disdetta entro il mese di luglio.  Secondo il Pd, insomma, sono stati gettati al vento più di 300mila euro, con un beneficio conclamato per il privato.  «Come minimo si tratta di danno erariale - spiega Batistini - per questo ci rivolgeremo alla Procura e alla Corte dei Conti».  «Un milione e 200mila euro buttati via». Ma il caso della scuderia della Lecciona, a parere del Pd, non è l'unico di spreco di denaro.  Batistini cita, infatti, un'altra determina del 22 dicembre in cui si dà il via alla compravendita di parte dello stabile dove si trova la circoscrizione Marco Polo.  Una spesa di quasi 900mila euro, di cui 450mila dovranno essere versati al momento del rogito, «di cui non si capisce assolutamente la necessità - accusa Batistini - Che senso ha, insomma, spendere 1 milione e 200mila euro per trovare dei nuovi uffici al Marco Polo e un posto ai cavalli del commissariato, quando mancano i soldi per il Piuss?».  «Piuss, occasione persa». Per l'opposizione, infatti, questi soldi vengono sottratti ad operazioni più importanti come il piano di riqualificazione, chiamato Piuss, che tramite la Regione intercetta fondi europei.  «In questo momento - spiegano dal Pd - l'amministrazione cerca di fare un mutuo con la Cassa di risparmio di Firenze per trovare i quattrini per il Piuss. Che però avrebbe dovuto avere in mano già oggi: la proroga, la seconda concessa dalla Regione, scadeva il 31 dicembre. Di questo passo, rischiamo di perdere il treno per rimettere mano a tanti nodi della città, come ad esempio i chioschi del mercato di piazza Cavour».  

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