Sicurezza
«Un patto per uscire dalla crisi»
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Una manifestazione in difesa delloccupazione L'appello di Fiom e Cgil (area programmatica): insieme imprese, sindacato, Comuni. E sistema bancario che non può tirarsi indietro
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VIAREGGIO. Dalla nautica ai servizi, al commercio agli alberghi. La crisi occupazionale morde la Versilia e Viareggio di più. Come hanno spiegato ieri mattina i sindacalisti di Fiom-Cgil ed il coordinatore versiliese dell'area programmatica "La Cgil che vogliamo", Andrea Antonioli. 225 le imprese di nautica, metalmeccanica e arredo legno monitorate dalla Fiom per quanto riguarda l'utilizzo della cassaintegrazione che ha interessato, solo per queste azienda, 3mila persone, Trecentocinquanta delle quali hanno perso il posto di lavoro. Ed è solo uno sguardo parziale al più vasto panorama della crisi occupazionale. Sulla quale non sembrano esservi dati complessivi, ma che è certamente resa ancora più drammatica da un sistrema bancario che, se pur aiutato dall'Europa, a sua volta sembra non aver più intenzione di aiutare nessuno: «Una volta - ricorda Antonioli - le banche anticipavano le cifre per il pagamento delle tredicesime attraverso prestiti finanziabili a sei mesi. Oggi non è più così. Addirittura per alcuni progetti già finanziati da Fidi Toscana le banche non si fidano di questa garanzia e chiedono garanzie alle stesse aziende». Fiom e area programmatica suonano la sveglia agli enti pubblici chiedendo a chiare lettere «politiche amministrative che rilancino l'economia» ed un «patto territoriale tra imprese, sindacato, amministrazioni comunali e sistema bancario, che qualcosa di suo ci deve mettere». Perché chi attraversa ogni giorno il mondo del lavoro, sempre più lontano da quello della politica e dei Palazzi del governo a tutti i livelli, racconta «una Darsena abbandonata a se stessa» e di conseguenza una città dove nessuno sceglie: «Invece è fondamentale avere un momento, un luogo, dove fare "punto e a capo" su Viareggio», è l'incitamento che arriva da Daniele Dinelli, delegato Fiom del Polo nautico. Un momento, un luogo, dove poter chiedere conto agli Enti pubblici delle politiche anti crisi possibili e messe in atto: «Che fine hanno fatto i buoni-lavoro che l'amministrazione di Viareggio aveva annunciato, ormai parecchi mesi, per un valore di 700mila euro?», è la domanda di Andrea Antonioli. Un intervento, quello promesso, che avrebbe consentito a più di un lavoratore in cassaintegrazione di arrivare a percepire, nell'arco di un anno, quasi il salario per intero. D.F.
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