Finanza
Il caso. «Lex sindaco porta a 140mila le tonnellate da conferire a Pioppogatto»
Rifiuti, è Larini che sbagliò
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Il capogruppo del Pd Elio Lucania L'intervento del capogruppo del Pd Elio Lucania
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MASSAROSA. «Mungai ha solo migliorato le scelte sbagliate prese da Larini sui rifiuti». È Elio Lucania, capogruppo Pd, a dire la sua sulla questione dell'impianto di selezione e compostaggio dei rifiuti di Pioppogatto. «Capiamo la estreme difficoltà di Fabrizio Larini, oggi presidente di Salt, che da una parte cerca di nascondere le sue colpe per aver contribuito con scelte sbagliate o mancate scelte a creare la situazione in cui oggi ci troviamo, e dall'altra sente il bisogno di sostituirsi ai personaggi che oggi rappresentano l'opposizione, poiché non li ritiene all'altezza della situazione». Da qui parte la ricostruzione storica di Lucania. «Nel 2001, quando Larini era sindaco, il Comune raggiunse un accordo formale che prevedeva l'innalzamento della potenzialità di Pioppogatto dalle precedenti 110mila tonnellate a 140mila con rifiuti che dovevano arrivare anche da altre Province. Larini lo ha difeso così il nostro territorio? Lo stesso accordo prevedeva che l'inceneritore di Falascaia funzionasse a biomasse cippate (i costi a carico dei Comuni) in luogo del Cdr e che gli oneri aggiuntivi venissero assorbiti dall'aumento della potenzialità di Pioppogatto, come detto, a 140mila tonnellate. Questa esperienza alla fine si rivelò un disastro economico e un aggravio sull'ambiente. Nel 2007, infatti, il Comune di Massarosa fu costretto a riconoscere un debito fuori bilancio di quasi un milione di euro, somma a carico dei massarosesi, poiché i calcoli e le previsioni che furono fatte risultarono profondamente sbagliate. Se lo ricorda il presidente di Salt?». Per venire ai giorni nostri Lucania rimarca che «nel 2010 il sindaco Mungai e l'assessore Damasco Rosi sono riusciti a definire un accordo transattivo con Tev, cosa non riuscita alla precedente giunta di centro-destra, per recuperare vecchie somme a titolo di royalties e per tacitare vecchi contenziosi giudiziari risalenti al periodo del loro mandato, ottenendo il recupero ed il riconoscimento a favore del Comune di un importo pari a 2 milioni e 650mila euro. Larini - conclude il capogruppo Pd - dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza e rassegnarsi, una volta per tutta, per la sconfitta elettorale del 2009».
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