L'amico: «Sono arrabbiato per quello che è accaduto»
Roy Lepore
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VIAREGGIO. «Sono arrabbiatissimo con Franco, per come è finita. Se lo avessero portato in ospedale anzichè abbandonarlo in una aiuola probabilmente si sarebbe potuto salvare». Ad affermarlo è Giuseppe Martini, musicista, che è stato chitarrista di Zucchero e amico di Francesco Panarielo e del fratello Giorgio. «Mi dispiace anche se fosse confermato che abbia avuto una ricaduta nella tossicodipendenza - continua Martini - è stato un micidiale momento di debolezza dopo che da due anni era riuscito a liberarsi dalla droga e che potrebbe essere stata fatale». Ieri mattina Martini era all'obitorio, dove è stata effettuata l'autopsia. Molte le telefonate, tra queste anche con Don Mazzi, per organizzare il funerale in programma stamani. Tramite un amico peruviano, anche lui musicista, comune con Franco, ha fatto recapitare agli addetti dell'impresa funebre i vestiti indossati da Franco per l'ultimo viaggio. «Non riesco a rassegnarmi che sia finita così. Stava attraversando un bel momento. Dopo periodi di buio totale, era riuscito con l'aiuto di persone a lui care a rivedere la luce. Una volta presentato il libro che ha scritto con orogoglio andava dicendo: c'è chi mi ha chiesto un autografo come a Giorgio».
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