Sicurezza
I soccorsi? Solo dalle famiglie
Roy Lepore
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Anziani in attesa di ritirare la pensione in un ufficio delle Poste Figlie, generi e nuore in campo contro la burocrazia
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VIAREGGIO. Per il mondo dei pensionati l'avvento del nuovo anno, ormai alle porte, comporterà ulteriori disagi per la riscossione della pensione, specialmente fra gli anziani. Lo stop ai contanti è un problema specialmente per coloro che non si possono avvalere dell'aiuto, mai come in questi casi determinante, di figli o parenti. Coloro che sono soli certamente si troveranno in difficoltà per sbrigare le pratiche burocratiche per potersi fare accreditare su un conto corrente i soldi della pensione. Occorre infatti aprire un conto corrente postale, direttamente all'ente dove hanno riscosso la pensione fino ad oggi, oppure per coloro che hanno già un conto corrente bancario, di dare disposizione che i soldi vengano inviati sul proprio conto. Non è sufficiente però incaricare l'ufficio postale. Ma dovrà essere lo stesso titolare della pensione ad autorizzare l'ente erogatore della pensione di inviarli sul proprio conto. Un esempio concreto? Quello del figlio di un ex dipendente pubblico (pensionato Inpdap) che ha dovuto farsi inviare un prontuario da riempire con alcuni dati sul conto corrente e le coordinate bancarie. Moduli, numeri, firme. Insomma burocrazia. Un incubo per gli anziani. Ma sono tempi duri anche per chi, come nel caso che vi abbiamo raccontato, lavora all'Indap. L'ente è stato "soppresso" dal decreto "salva Italia" con la fusione con l'Inps. I lavoratori confidano «nel fatto che una concertazione con le parti sociali avrebbe preveda le modalità con cui il personale e le funzioni transitino nel nuovo Ente».
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