Sicurezza
Centro congressi, scontro in consiglio
Donatella Francesconi
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Riccardo Cima L'opposizione abbandona la seduta, Spadaccini salva l'amministrazione
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VIAREGGIO. «Se non vi fosse il conferimento dell'immobile Centro congressi dalla Viareggio Patrimonio alla Viareggio Versilia congressi l'amministrazione comunale dovrebbe tirare fuori un milione e mezzo di euro per ripianare i conti...». Andrea Palestini, consigliere comunale del Partito democratico, snocciola i conti prima di chiedere che il consiglio rinvii la decisione per garantire a tutti una discussione alla luce del sole sul futuro dell'immobile e delle attività che in esso dovrebbero essere svolte. Un passaggio da fare - sottolinea Palestini - «magari acquisendo tutti i documenti necessari e chiamando il liquidatore a riferire al consiglio comunale. Così da discutere dell'indirizzo strategico da dare alla società Viareggio Versilia congressi, come si merita la dignità di un consiglio comunale». Palestini legge il verbale dell'assembela dei soci della Viareggio Versilia congressi: il 22 ottobre tutto sembra già essere stato deciso, sottolinea il consigliere, «alla presenza dell'assessore Roberto Bucciarelli e con la verbalizzazione del direttore generale del Comune, Edoardo Rivola». Legge riga dopo riga Palestini. Ma non passa il muro che sembra separare i banchi della maggioranza da quelli della minoranza. Muro che sembra rendere sordi i consiglieri del Pdl. A nome dei quali prende la parola il capogruppo, Maurizio Viani, per dichiararsi contrario al rinvio della seduta: «Il liquidatore può dire tante cose - argomenta Viani - ma noi questa sera siamo qui per conferire l'immobile alla società e farla uscire dalla liquidazione. Questo dobbiamo fare». Per andare dove, evidentemente, non è importante, replica Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno: «Abbiate un sussulto di dignità. Il ritiro della liquidazione serve ad un progetto che è scritto in atti ufficiali che sono stati riportati ampiamente dalla stampa locale ma che non sono passati dal consiglio comunale». Un consiglio «sistematicamente scavalcato», denuncia con forza Alessandro Bolognesi dai banchi della maggiranza prima di votare contro la delibera: «Ma noi che ci stiamo a fare su questi banchi se non sappiamo neppure per quale progetto si dà mandato?». Finisce che l'opposizione di centrosinistra lascia la sala del consiglio comunale. Il sindaco Lunardini tiene una nervosa controreplica ai banche degli aversari ormai vuoti e la Giunta Lunardini viene ancora salvata dal presidente Paolo Spadaccini che non fa mancare il proprio voto: né sul no al rinvio e tantomeno sulla delibera di ricapitalizzazione.
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