Il Tirreno

Versilia

Sos spiagge. «Acquistando la parte dove ci sono le strutture eliminiamo tutti i nostri problemi»

Rivedere subito la linea del Demanio

Matteo Tuccini
<b>DEMANIO.</b> Il litorale di Viareggio
◗
DEMANIO. Il litorale di Viareggio

Lardinelli (Fiba): lo chiederò al Governo per salvare i bagni dalle aste

3 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Rivedere subito la linea del Demanio. Per evitare le aste delle concessioni e gli incameramenti da parte dello Stato. Salvando, quindi, i bagni. Vincenzo Lardinelli, da presidente nazionale della Fiba Confesercenti, lo chiederà presto ai rappresentanti del Governo.  «Il primo con cui parlerò è il ministro del turismo Piero Gnudi - spiega Lardinelli - prioritario è chiedere la deroga, cioè l'uscita dalla direttiva Bolkestein. Ma è evidente che dobbiamo crearci delle alternative. E resto convinto che per risolvere tutti i nostri problemi bisogna puntare sulla "sdemanializzazione", cioè sulla possibilità di far acquistare al privato la parte dove insistono le strutture dello stabilimento. In questo modo evitiamo in un colpo solo sia il pericolo della messa a gara delle concessioni, che gli incameramenti delle strutture di difficile rimozione da parte dello Stato».  «Incameramenti, altro guaio». Come ha raccontato ieri Il Tirreno, infatti, le ispezioni di Agenzia del Demanio e Capitaneria di porto su locali e piscine negli stabilimenti sono quasi terminate. E il rischio - come denunciato da balneari e tecnici - è che la maggior parte delle strutture, dichiarate non amovibili, finiscano inglobate dal patrimonio pubblico. Un esproprio autentico ai danni dal balneare che si vedrebbe, per soprammercato, aumentare il canone.  Lardinelli è preoccupato: «Purtroppo siamo sotto assalto - dice - e in un momento come questo, dove siamo concentrati nella difesa contro il problema Bolkestein, rischiamo di trascurare un altro pericolosissimo fronte. Che è appunto quello degli incameramenti. È come quel malato che ha paura della polmonite, ma poi muore di colera. Io sono d'accordo con chi ha detto che quello a cui stiamo assistendo è un vero piano, studiato a tavolino. E bisogna opporre tutte le nostre forze. Offrendo piani alternativi».  Demanio da ridisegnare. Per Lardinelli la "sdemanializzazione" è un cavallo di battaglia di sempre. Ma ora, con la necessità per lo Stato di trovare soldi freschi, diventa ancora più attuale.  «Ho sentito parlare anche io del fondo immobiliare a partecipazione privata, che vedrebbe convogliare sui beni pubblici, tra cui le spiagge, grandi investimenti - dice Lardinelli - al momento, però, resta un'ipotesi. Secondo me, tra l'altro, non porterebbe una quantità di denaro adeguata al tipo di operazione. Discorso diverso è se si ridisegna la linea del Demanio, consentendo al vecchio concessionario di acquistare la parte dove ci sono gli stabilimenti. In quel caso, si darebbe una grande opportunità con la garanzia di soldi sicuri. In fondo, parliamo di un'operazione necessaria: che senso ha vedere ancora oggi a Viareggio case che per metà sono su terreni privati e per metà su terreni demaniali? E poi il Comune avrebbe comunque una prelazione sull'area. Una volta non eseguita, il concessionario uscente potrebbe sfruttare la chance. E se davvero ci saranno le gare delle concessioni che a quel punto riguarderebbero la vera area demaniale, cioè quella immediatamente di fronte alla battigia, chi mai potrebbe essere interessato se non il balneare che ha la proprietà dello stabilimento di fronte? Per tutti gli altri soggetti sarebbe un inutile sforzo».  Lardinelli, comunque, considera fondamentale evitare la scadenza del 2015. «Certo, serve una proroga delle concessioni - conclude - Ma prima bisogna chiudere definitivamente il contenzioso con l'Unione Europea».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web