Il Tirreno

Versilia

Adami lascia l’aula. Dubbi sulle motivazioni scelte dall’amministrazione

Perplessità in consiglio comunale per la cittadinanza onoraria a Brusco

Perplessità in consiglio comunale per la cittadinanza onoraria a Brusco

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PIETRASANTA. Con 16 voti favorevoli (quelli di tutti i presenti in aula) anche il Comune di Pietrasanta, dopo Viareggio e Forte dei Marmi, decide di dare la cittadinanza onoraria all'ammiraglio Marco Brusco, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto. Il voto, martedì sera in consiglio comunale, è stato caratterizzato da qualche perplessità da parte del consigliere di opposizione Adamo Bernardi che prima ha chiesto delucidazioni al sindaco sulle motivazioni della cittadinanza e poi ha preferito lasciare l'aula. «Non si tratta di una valutazione sulla qualità e il merito della persona - ha detto - alla quale va assolutamente la nostra ammirazione, stima e gratitudine. Ma occorre riflettere sul legame con Pietrasanta dei personaggi ai quali viene data la cittadinanza». La scelta, come ha avuto occasione di ribadire il sindaco, Domenico Lombardi, si deve non solo al valore del personaggio ma anche al lavoro da lui portato avanti per dare una collocazione al centro velico di Marina di Pietrasanta. Il legame con il territorio, appunto. Basta questo per concedere la cittadinanza onoraria, assegnata a Pietrasanta ad artisti come Botero e Mitoraj? Per la maggioranza che sostiene Lombardi sì. Eppure il voto qualche mal di pancia - assolutamente smentito dal sindaco ma serpeggiante per i corridoi del municipio - pare averlo creato.

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