Il Tirreno

Versilia

Nuove regole per gli sconti su mensa e scuolabus

<b>ASSESSORE.</b> Mara Tarabella
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ASSESSORE. Mara Tarabella

Cambia il regolamento comunale sugli sgravi concessi in base al reddito

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 SERAVEZZA. Nuove regole per la concessione di agevolazioni ed esenzioni sui servizi forniti dal Comune, in particolare la mensa scolastica e il trasporto dei bambini in scuolabus. Approda in consiglio comunale a Seravezza il provvedimento con il quale, per venire incontro alle famiglie con difficoltà economiche residenti sul territorio, vengono stabiliti nuovi scaglioni di reddito Isee per ottenere sconti sui costi dei servizi. «Un provvedimento - spiega la presidente del consiglio comunale, Mara Tarabella - che intende assicuare agevolazioni alle famiglie che ne hanno bisogno». E che segue la decisione di innalzare (con rincari intorno al 20%) le tariffe fino ad oggi applicate per i pasti a scuola e lo scuolabus. Il nuovo regolamento (discusso ieri sera) stabilisce i percorsi di accesso ad agevolazioni ed esenzioni (analoghi a quelli già in vigore fino allo scorso anno), ma soprattutto chiarisce le soglie per le quali vengono applicati gli sgravi precisandone la validità, appunto, per mense e pullmino.  Nel dettaglio (come risulta dalla delibera già approvata in giunta) rispetto al costo della mensa (4 euro per chi non ha diritto a sgravi) la ripartizione delle agevolazioni è così definita: gratuità del servizio sotto i 5.200 euro di reddito Isee, 1 euro a pasto per redditi tra 5.200 e 6.200 euro, 1,30 euro tra 6,200 e 7,200 euro, 1,80 euro tra 7.200 e 8.200, 2,30 euro tra 8.200 e 9.500, 2,80 euro tra 9.500 e 10.500, 3,30 euro tra 10.500 e 12.500, 3,80 euro tra 11.500 e 12.500, ed infine 3,90 euro per redditi superiori a 12.500 e fino a 14.500 euro. Sopra questa soglia il servizio sarà a tariffa piena, cioè 4 euro a pasto.  Agevolazioni sono previste, come detto, anche per lo scuolabus, per quanto l'applicazione degli sgravi non preveda scaglioni come nel caso delle mense. L'amministrazione viene incontro alle famiglie meno abbietti con l'esonero totale dal pagamento del servizio per chi ha un reddito inferiore ai 5.200 euro l'anno.  Il provvedimento discusso in consiglio è frutto, come spiega l'amministrazione, da un lato delle sollecitazioni arrivate anche dalle organizzazioni sindacali rispetto alla maggiore applicazione sui servizi degli scaglioni ise, dall'altro della necessità di prevedere rateizzazioni dei pagamenti (fino ad un massimo di tre) con procedure più semplici per i genitori dei bambini che frequentano le scuole di Seravezza. V.L.

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