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Versilia

Carnevale, biglietti più cari per i viareggini

Migliaia di visitatori al corso mascherato
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Migliaia di visitatori al corso mascherato

Il cumulativo sale a 28 euro. Santini: necessario per assicurare sei corsi

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 VIAREGGIO. Aumenta di un euro il prezzo dei biglietti cumulativi per il Carnevale. Da 27 euro la cifra per entrare ai cinque corsi a pagamento sale a 28 euro. O forse sarebbe meglio dire torna a 28 euro, come era all'epoca della presidenza di Elio Tofanelli (2008). Ad annunciarlo il presidente della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini, al termine della conferenza di presentazione dell'evento di Capodanno.  «Annuncio - ha detto - che i biglietti cumulativi saranno in vendita, nella sede della Fondazione e nei soliti punti vendita, a partire dal 5 gennaio. Il prezzo sarà aumentato di un euro: 28 euro. Ossia esattamente la cifra del 2008, quando alla presidenza c'era Tofanelli».  Come spiega la Fondazione, che già da alcuni mesi aveva messo in conto l'aumento, la motivazione del rincaro è legata al fatto che i corsi quest'anno saranno sei, e non cinque come negli ultimi anni.  Le date, confermate, sono quelle del 5, 12, 19, 21, 26 febbraio e del 3 marzo. Con la particolarità (già sperimentata) della sfilata gratuita il martedì grasso anche se la sfilata durerà solo due ore, il tempo della diretta Rai della manifestazione. «L'aumento è dovuto solo ed esclusivamente al corso in maschera in più - dice infatti Santini - che è vero che è gratis, ma ha comunque un suo costo. La cifra torna a quella del 2008. Nel 2009, con la presidenza di Giovanni Maglione, eravamo scesi a 25 euro, ma già lo scorso anno si era tornati a 27 euro».  L'aumento netto del biglietto cumulativo sfiora il 4% (del 12% se si considerano gli ultimi tre anni). E alla crescita del costo del cumulativo, rifugio per tante famiglie viareggine e versiliesi che non si perdono neppure uno dei corsi in programma e quindi risparmiano sul costo dell'ingresso alle singole sfilate (che resta di 15 euro a persona), in parallelo si è assistito a una riduzione del numero di biglietti venduti.  Il 2011 è stato, da questo punto di vista, un anno terribile: meno di 118mila biglietti contro i 137mila del 2010 e del 2009 (quando entrare al Carnevale per 5 corsi costava "solo" 25 euro). E comuqnue meno cumulativi anche rispetto al 2008, quando la cifra era appunto di 28 euro (quella ripristinata per il 2012): all'epoca furono 125mila i tagliandi venduti. Si dirà: tre anni fa la crisi che continua a farci penare non c'era.  Vero. Ma è altrettanto vero che aumentare il costo, anche solo di un euro, rischia di non far così bene alle casse di Burlamacco come forse era nelle intenzioni di chi ha deciso il rincaro. Il rischio è che le vendite di cumulativi continuino a scendere e che l'introito maggiore (più o meno 118mila euro se le vendite resteranno in linea con il 2011).

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