Il Tirreno

Versilia

Verso il voto. Del Dotto punta a un’intesa per il recupero di volumi esistenti e affitti convenzionati

«Prima di tutto le case a sfrattati e giovani coppie»

Alessandro Del Dotto
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Alessandro Del Dotto

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 CAMAIORE. «Nuove prospettive per chi cerca una prima casa». È questo uno dei punti del programma di Alessandro Del Dotto, candidato sindaco di Pd, Sel, Idv, Rc, Comunisti Italiani, Pensionati democratici e Partito Socialista. «Da sempre sosteniamo - scrive Del Dotto - che la qualità o la vivacità di una città non necessariamente deve essere valutata dal numero di ville in più che si sono costruite. Al centro della nostra attenzione c'è la presenza delle persone, che rendono il nostro territorio unico, insieme alle attività produttive e non, che lo completano. L'edilizia abitativa, dunque, passa in primo piano per ciò che concerne le politiche per la "casa pubblica" e la "prima casa"». Del Dotto evita di riaprire vecchie contese politiche sui piani attuativi e di recupero approvati negli anni passati, così di tornare a parlare dei famosi "svincoli" alberghieri. «Ricordiamo solo che abbiamo sempre chiesto che con il privato fosse concordata la cessione al Comune di almeno 1 unità immobiliare per ciascun intervento che comportasse la realizzazione di oltre 10 appartamenti». La ricetta del Pd, per il futuro, è questa. «C'è da rispondere a sfrattati, famiglie bisognose e giovani coppie con specifiche misure di realizzazione di case popolari (pubbliche ma anche a canone convenzionato), non necessariamente rinchiuse "in quartieri" ma diffuse sul territorio. Su questo fronte - scrive Del Dotto - si può costruire una rete con tutte le istituzioni pubbliche che operano sul nostro territorio e che hanno a disposizione unità immobiliari (fondazioni, associazioni, parrocchie, enti territoriali) da dare a chi davvero ha bisogno. C'è da responsabilizzare - aggiunge Del Dotto - chi realizza piani attuativi e comparti attualmente previsti. E poi vogliamo una politica di restauro del territorio, che significa recuperare e rigenerare, restituire e ripristinare un'arte ormai persa, quella di "stare sul territorio", di viverlo: vogliamo la promozione della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente per affitti convenzionati, una normativa in grado di favorire il restauro di attici, sottotetti e appartamenti locati come prima abitazione alle giovani coppie». M.P.

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