Il dolore
Deserta la nuova asta dei terreni
Franco A. Calotti
◗
Uno dei terreni messi allasta a Forte Ma Buratti rassicura: «Non chiederemo soldi»
3 MINUTI DI LETTURA
FORTE. Neanche Babbo Natale è stato comprensivo ed ha voluto dare una mano al Comune per piazzare i sette terreni di proprietà pubblica che sono ormai da molti mesi in cerca di un acquirente. Anche la seconda trattativa privata, messa in piedi a tempo di record e in scadenza proprio alla vigilia del Natale, ha avuto lo stesso identico esito negativo di quella andata deserta ai primi del mese, e ancor prima, delle aste precedenti. Insomma signor sindaco il 2011 sancisce che non è proprio aria per queste dismissioni... «Si direbbe di sì, visto che anche quest'ultima trattativa è andata purtroppo deserta e certo in maniera non conforme alle nostre aspettative, ma tant'è, si deve chiudere così la partita per l'anno ormai in scadenza». Ci riproverete? «Intanto adesso ci metteremo al lavoro sul Bilancio di previsione per il 2012 - ha proseguito il sindaco di Forte - per il quale invece, le partite finanziarie aperte sono diverse. Purtroppo e anche aldilà delle facili strumentalizzazioni dell'opposizione, la nostra situazione è quella condivisa da tanti comuni italiani che stanno cercando di vendere parti non indispensabili del loro patrimonio, e da quanto leggo, è davvero dura per tutti. Non si può però prescindere, - continua Buratti - visto che a questo punto per le Amministrazioni comunali non ci sono tante alternative: o tagliare pesantemente la spesa mettendo a rischio i servizi, oppure cercare di fare cassa valutando le dismissioni più opportune e convenienti per l'ente. Noi abbiamo fatto entrambe le cose, contraendo la spesa dove possibile e tentando anche queste dismissioni». Una recente inchiesta de Il Tirreno ha posto l'accento sulle difficoltà a concretizzare le dismissioni in tutta la Regione... «Beh, certo il momento di crisi è palpabile e non c'è ombra di dubbio che anche questa pesi sull'umore degli acquirenti. Non dimentichiamoci poi che per le Amministrazioni locali non è solo un fatto di cessioni, ma anche di spesa, visto che certi terreni sono ingestibili sul piano, banalissimo, delle manutenzioni ordinarie che competono, come sapete, ai proprietari e quindi a noi». Su tutto pesano anche le decisioni governative? «Purtroppo sì. Tutta la vicenda finanziaria è legata a doppio filo ai provvedimenti governativi e quindi a noi non resta che analizzare bene la situazione e provare a scegliere la strada migliore». In questo senso lei si è già espresso qualche giorno fa... «Si e lo ribadisco con assoluta convinzione, bisogna evitare, e la mia Amministrazione lo farà senza esitazioni, di caricare troppo l'imposizione sulle famiglie, anche se per gli enti locali le alternative non sono tantissime. Per questo inizieremo lavorando di fino sull'applicazione della nuova IMU, l'Imposta municipale unica. Certo ci sono molti vincoli ma riteniamo che non si possa e non si debba scaricare tutto sulle famiglie e un Comune come il nostro che necessita di gestire convenientemente la propria attività turistica non può nemmeno far pesare oltre misura tutto sui residenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
