Il Tirreno

Versilia

Ma la rabbia della categoria resta alta: non basta lo sconto del 30% nelle aree pedonali

Cosap, salta il presidio di protesta

<b>IL CARO VERANDE.</b> Sospesa la manifestazione in programma venerd&igrave; contro il caro Cosap deciso dal Comune
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IL CARO VERANDE. Sospesa la manifestazione in programma venerdì contro il caro Cosap deciso dal Comune

Il Comune convoca i commercianti, manifestazione rinviata

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 VIAREGGIO. Salta il presidio di fronte al municipio dei commercianti viareggini scesi sul piede di guerra per i rincari della tassa sul suolo pubblico. Le associazioni capofila della protesta - Ascom, Confesercenti e Comitato Passeggiata - rinunciano alla prima delle tre giornate di mobilitazione perché convocati per lo stesso giorno (venerdì) dall'aqssessore Antonio Cima. Alla categoria verranno illustrate le agevolazioni messe nero su bianco dal Comune: un riduzione del 30% sul costo della Cosap rispetto al raddoppio inizialmente previsto della tassa.  «Andiamo a sentire cosa ha da dirci l'amministrazione - spiega il direttore di Confesercenti, Alessandro Cerrai - è chiaro però che se la trattativa si limiterà alle anticipazioni pubblicate sulla stampa non potremo dirci soddisfatti». Anticipazioni che consistono in una revisione al ribasso degli aumenti - come detto il 30% - relativa però alle attività che occupano porzioni di suolo pubblico con sedie, tavoli e verande solo nelle zone pedonali: passeggiata, piazze, mercato. Troppo poco per i commercinati viareggini molti dei quali dovranno comunque accollarsi il raddoppio della tariffa. «Ma anche per chi avrà diritto alla riduzione - continua Cerrai - si tratterà di pagare migliaia di euro in più all'anno in un momento certamente non facile per la categoria».  L'assessore Cima e il sindaco Luca Lunardini su questo punto erano tuttavia stati chiari: la trattativa per limitare i rincari della Cosap era e rimane limitata alle zone pedonali. Impossibile, come rimarcato da Cima, in relazione alle esigenze di bilancio, prevedere sgravi ulteriori. Parlare di trattativa, dunque, sembra quanto meno azzardato. Tuttavia «come gesto di buona volontà - si legge in una nota congiunta inviata da Ascom, Confesercenti e Comitato Passeggiata - il presidio di protesta che era convocato per venerdì viene sospeso. Le associazioni di categoria poteranno la proposta che sarà avanzata dall'amministrazione comunale a una nuova assemblea dei titolari dei pubblici esercizi per illustrarla. Naturalmente a fronte di proposte ritenute inadeguate rispetto ai punti programmatici, contenuti nel documento di Ascom, Confesercenti e Comitato Pssseggiata, oltre a essere confermate le due giornate di chiusura nel mese di gennaio dei pubblici esercizi (il 10 e il 18 gennaio, ndr), sarà nuovamente indetto il presidio di protesta».

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