Attenzione
«Ridateci i nostri uccelli»
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Sisto Dati Cacciatori scatenati contro il Wwf dopo le sentenze
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MASSAROSA. «Ridateci i nostri uccelli». È Sisto Dati, vicepresidente dell'associazione nazionale Libera Caccia ed ex assessore alla caccia e alla pesca di Massarosa ad alzare la voce. Sono due infatti le sentenze che ora gli danno ragione. Tutto parte nel 2009 quando la Regione approva una legge per consentire ai cacciatori di detenere uccelli da richiamo. Volatili che, come legge prevede, devono essere le singole Provincie ad affidare. A seguito di un esposto del Wwf però quella legge viene dichiarata illegittima, e gli uccelli sequestrati. Ne nasce una lunga battaglia legale, con l'avvocato Carloni di Viareggio a difendere gli interessi dei cacciatori che, dopo aver pagato e regolarmente acquistato gli uccelli, se li vedono sequestrare. Il Tribunale del riesame dà ragione ai cacciatori, ma subito dopo sequestra di nuovo i volatili dichiarando illegittima non la detenzione, ma la cattura degli uccelli. Ancora tribunali e ancora ricorsi, che portano di nuovo i cacciatori ad ottenere giustizia. I cacciatori hanno diritto, così dice il Tribunale del Riesame che si è espresso qualche giorno fa, di avere ed utilizzare quegli uccelli regolarmente acquistati. «Siamo molto soddisfatti - commenta Sisto Dati - della vittoria, ma allo stesso tempo amareggiati per essere stati costretti a due anni di battaglie legali. I cacciatori non avevano fatto nulla di illegale, ma sono stati solo oggetto di vessazione. Ora il Wwf dovrebbe restituire i volatili, ma ancora non l'ha fatto. Che fine hanno fatto? Spero non li abbiano liberati, perché erano stati affidati a loro solo momentaneamente a seguito del sequestro preventivo».
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