Sicurezza
«Lucca non ci ha fatto suonare»
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L’orchestra del Pucciniano in scenaL'orchestra del Pucciniano non piace al Teatro del Giglio
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TORRE DEL LAGO. La parola d'ordine, sulla carta e nei comunicati ufficiali, è "sinergia". Nella realtà, invece, ciascun teatro sembra fare per sé. Questo racconta la protesta dei lavoratori dell'orchestra del Festival pucciniano che il lucchese Teatro del Giglio non ha ritenuto di chiamare a suonare in occasione del concerto che si è tenuto il 22 in occasione del compleanno di Giacomo Puccini. Le note, dirette dall'uscente direttore artistico Elio Boncompagni, sono arrivate da strumenti e artisiti dell'"Orchestra filarmonica nazionale italiana". La quale altro non è - sottolinea Stella Sorgente, rappresentante sindacale Fistel-Cisl dell'orchestra in riva al lago - che l'"Orchestra filarmonica città di Grosseto". Intenzionata, parrebbe, a trasferirsi "armi e strumenti" all'ombra delle Mura, diventando orchestra "Città di Lucca". Maremma batte Viareggio uno a zero per un compenso corrisposto agli artisti pari a poco meno di 10mila euro, stando a quanto dichiara il direttore dell'orchestra grossetana, Antonio Di Cristofano.
Cifra alla quale si dovrebbero aggiungere i compensi di cantanti e direttore d'orchestra. A contattare l'orchestra di Grosseto sarebbe stato - questo trapela da Lucca - non il Teatro del Giglio ma l'imprenditore Andrea Colombini. Anche se non è chiaro a quale titolo. Chiaro, invece, è - come risulta dal sito dell'Orchestra di Grosseto - che Colombini dirigerà l'ensemble toscano il 1º gennaio proprio a Grosseto, al teatro degli Industri, nel concerto di Capodanno, a conferma dello stretto rapporto fra l'imprenditore lucchese e la formazione musicale. «Come lavoratori - si legge nel comunicato di Stella Sorgente - purtroppo non conosciamo e non comprendiamo queste strane dinamiche per le quali ciò che esiste a Viareggio non viene considerato a Lucca e viceversa. Ma certe volte ci sembra anche si essere vittime inconsapevoli di assurde logiche campanilistiche». Ma che fine ha fatto l'alleanza tra Teatro del Giglio e Fondazione Festival pucciniano? Franco Moretti, storico direttore della Fondazione torrelaghese, si lascia scappare: «Gli accordi si fanno in due...». Come a dire che una cosa è imbastire le famose "sinergie" e un'altra è onorarle.
Sul tavolo del nuovo direttore artistico del "Giglio" c'è già - spiega Moretti - una richiesta di appuntamento da parte della Fondazione». Non basterà un faccia a faccia, per quanto di buoni propositi, a sciogliere il nodo che le parole di Moretti mettono bene in evidenza: «La questione che da tempo stiamo ponendo, anche al tavolo con l'assessore regionale Scaletti - ricorda Moretti - è se in Toscana ci sia posto o meno per un'altra orchestra più o meno stabile. Noi crediamo di sì ed è questo il futuro da costruire per l'Orechestra della Fondazione Festival pucciniano. Il problema è il nome? Bene. Allora chiamiamola "Orchestra Puccini"...». Con la speranza (assai vana) che quanto basti a ricomporre il tira e molla sul "marchio" Puccini di qua e di là dal monte. Donatella Francesconi ALTRO SERVIZIO A PAG. 23
Cifra alla quale si dovrebbero aggiungere i compensi di cantanti e direttore d'orchestra. A contattare l'orchestra di Grosseto sarebbe stato - questo trapela da Lucca - non il Teatro del Giglio ma l'imprenditore Andrea Colombini. Anche se non è chiaro a quale titolo. Chiaro, invece, è - come risulta dal sito dell'Orchestra di Grosseto - che Colombini dirigerà l'ensemble toscano il 1º gennaio proprio a Grosseto, al teatro degli Industri, nel concerto di Capodanno, a conferma dello stretto rapporto fra l'imprenditore lucchese e la formazione musicale. «Come lavoratori - si legge nel comunicato di Stella Sorgente - purtroppo non conosciamo e non comprendiamo queste strane dinamiche per le quali ciò che esiste a Viareggio non viene considerato a Lucca e viceversa. Ma certe volte ci sembra anche si essere vittime inconsapevoli di assurde logiche campanilistiche». Ma che fine ha fatto l'alleanza tra Teatro del Giglio e Fondazione Festival pucciniano? Franco Moretti, storico direttore della Fondazione torrelaghese, si lascia scappare: «Gli accordi si fanno in due...». Come a dire che una cosa è imbastire le famose "sinergie" e un'altra è onorarle.
Sul tavolo del nuovo direttore artistico del "Giglio" c'è già - spiega Moretti - una richiesta di appuntamento da parte della Fondazione». Non basterà un faccia a faccia, per quanto di buoni propositi, a sciogliere il nodo che le parole di Moretti mettono bene in evidenza: «La questione che da tempo stiamo ponendo, anche al tavolo con l'assessore regionale Scaletti - ricorda Moretti - è se in Toscana ci sia posto o meno per un'altra orchestra più o meno stabile. Noi crediamo di sì ed è questo il futuro da costruire per l'Orechestra della Fondazione Festival pucciniano. Il problema è il nome? Bene. Allora chiamiamola "Orchestra Puccini"...». Con la speranza (assai vana) che quanto basti a ricomporre il tira e molla sul "marchio" Puccini di qua e di là dal monte. Donatella Francesconi ALTRO SERVIZIO A PAG. 23
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