Il Tirreno

Versilia

I giovani consumano una nuova droga

Luca Basile
Sotto un’immagine di Lavinia Rossi il medico che guida il Pca di Pietrasanta
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Sotto un’immagine di Lavinia Rossi il medico che guida il Pca di Pietrasanta

L'allarme arriva da Comunità aperta: si chiama ketamina, è un vero anestetico

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PIETRASANTA. Cresce l'uso della cocaina e il ricorso all'alcool, cala l'interesse per gli oppiacei, mentre fra i giovani sotto i 25 anni sono sempre di più coloro che abusano di eroina per via inalatoria e ancora di ketamina, un anestetico ad alta pericolosità. La mappa del disagio nella Versilia nord, fotografata dal Pca di Pietrasanta, ancora una volta è lì a testimoniare che le problematiche, legate ai stupefacenti assunti da giovani e non, erano e restano, in molti casi, a livello di guardia. «In seguito alla chiusura del Sert a Pietrasanta, il Progetto Comunità Aperta si occupa di assistere l'utenza di persone tossicodipendenti provenienti, principalmente, da Pietrasanta e ancora da Camaiore, Viareggio, Massarosa, Forte dei Marmi, sebbene risultino anche emergenze per soggetti che arrivano da fuori provincia e di cittadinanza straniera.

«Seguiamo oltre 200 persone - spiegano ancora - anche se la situazione monitorata è ancora più ampia. Portare avanti questo servizio, non è semplice, anche se notiamo, ad esempio da parte dell'amministrazione Lombardi, una certa attenzione per la nostra struttura» si legge in una nota del Centro.  «In sostanza presso il Pca - afferma la dottoressa Lavinia Rossi - è possibile richiedere visite e consulenze, in caso di dipendenze da sostanze, per poi impostare un programma terapeutico finalizzato alla disassuefazione mediante l'ausilio terapeutico di metadone o subuxone, prevalentemente. Successivamente si monitora l'utenza con colloqui clinici volti a valutare la presenza di eventuali patologie psichiatriche o disagi psicologici con possibilità di trattamento psicofarmacologico in associazione. Oltre a questo sono previste attività di consulenza, visite mediche, esami periodici, relazioni cliniche. Con i medici del Sert è inoltre in atto una collaborazione mirata alla cura dei pazienti con abuso di alcool mentre è attivo un gruppo di incontro moderato da una nostra psicologa, per le famiglie che vivono il problema dipendenza e ancora una mensa per persone bisognose».  Preoccupanti, si diceva, i dati sul fenomeno droga nella Versilia nord - ma le problematiche sembrano riproporsi anche nel resto del territorio - con punte allarmanti legate all'assunzione durante il fine-settimana.

«Il rischio di poliabuso è sempre forte: i soggetti che fanno ricorso all'eroina spesso usano anche alcool sia in concomitanza che successivamente alla disassuefazione e l'inizio del programma metadonico. Altra singolare moda tra i giovani - spiegano al centro pietrasantino - è l'uso di un potente anestetico che produce effetti dissociativi rapidi e talvolta pericolosi per la vita come la ketamina. Rispetto agli anni '90 e 2000 sembra inoltre ridotto l'uso di Lsd, persiste quello dei cannabinoidi e risultano in parziale aumento l'uso di sostanze come ecstasy e anfetamine soprattutto concentrate nel week-end e prevalentemente nella popolazione maschile. I nostri dati confermano la bontà dei trattamenti visto che 15 utenti hanno interrotto dopo anni di assenza di ricadute l'impiego del farmaco sostitutivo e hanno attualmente una qualità di vita ottima. Per qualsiasi consulenza in fatto di tossicodipendenze, è possibile contattarci si internet, www.sims.it o al 0584 72600 - anche in forma anonima -. Ricordiamo che le nostre strutture - chiosano ancora al Pca di Pietrasanta - sono sempre a disposizione di chi ne ha bisogno».

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