Gioco
Alleanze in discussione in vista del voto
Marco Pomella
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Il municipio di Camaiore: la campagna elettorale si avviaAl centro è caos dopo la candidatura di Pezzini: il Psdi si divide sull'appoggio al Pdl
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CAMAIORE. Si spaccano i partiti, si dividono le coalizioni. In vista dell'elezioni amministrative del 2012 stanno saltando i normali equilibri tra partiti. Dopo le tensioni interne nell'Udc, l'anomalia di un Terzo Polo che a Camaiore è formato solo da Futuro e Libertà, anche il Psdi (un partito che a Camaiore può essere determinante) si frantuma al suo interno. La scorsa settimana era stato il consigliere socialdemocratico Fabrizio Di Giusto ad annunciare un cambio di rotta. Via dal gruppo consiliare del Pdl per ricreare quello del Psdi. Preludio ad un appoggio alle elezioni non al candidato del centrodestra Alberto Matteucci ma, forse, al candidato centrista Fabio Pezzini. Oggi però parte del Psdi esce pubblicamente, smentendo Di Giusto.
Sono Giuliano Bianchini (ultimo segretario eletto dall'assemblea del Psdi), Alessya Dini (assessore e vicesindaco di Camaiore indicato dal Psdi), Riccardo Erra (primo dei non eletti della lista del Psdi alle elezioni amministrative del 2007), Alessandro Cinquini (assessore nella prima giunta Bertola, indicato poi come componente laico socialista), Massimo Petrucci (sindacalista Cisl, da sempre vicino al PSDI). «L'ultima assemblea ufficiale del Psdi di Camaiore - scrivono - risale a oltre due anni fa, quando fu deciso di aderire in massa al Pdl (ma Di Giusto, appunto, non aderì, ndr). Non furono rinnovati gli organi statutari e alcuni di noi hanno trovato spazio nel direttivo e nell'esecutivo del Pdl camaiorese. I sottoscritti contestano la validità rappresentativa dell'assemblea indicata da Fabrizio Di Giusto e confermano il loro totale appoggio alla candidatura a sindaco di Alberto Matteucci e alla coalizione che lo sostiene». Una vera e propria spaccatura insomma: vedremo nelle prossime ore cosa succederà. Ad aver scosso il panorama politico è senza dubbio soprattutto Fabio Pezzini, ex sindaco democristiano, capace di togliere consensi a destra come a sinistra, e ovviamente al centro. Molti vedono lui come vero outsider tra le corazzate Matteucci (sostenuto da Pdl, Udc, Lega, La Destra, Cittadini al governo e lista per Matteucci sindaco) e Alessandro Del Dotto (sostenuto da Pd, Rc, Pdci, Sel, Idv, Pensionati e Psi). Quando il nome di Pezzini uscì allo scoperto ci fu un sussulto interno anche all'Udc. Ancora aperta infatti la diatriba tra l'ex sindaco (che rivendica il simbolo del partito) e il resto della segreteria, che non ha mai avuto dubbi nel sostenere Matteucci.
La posizione dell'Udc del resto rimane ambigua. Mentre nel resto del Paese Casini si trova al fianco di Fli e Api di Rutelli, a Camaiore sostiene il candidato del Pdl. Mentre il Terzo Polo (orfano dell'Udc e con un Api praticamente inesistente a Camaiore) piuttosto che sostenere Pezzini ha schierato un proprio cavallo di battaglia, l'ex assessore Riccardo Micheli. Ma se parliamo di voti "dispersi" non possiamo ricordare che esiste anche un altro candidato, Francesco Ceragioli, con una lista civica che si ispira ai valori del Vangelo, che si sta muovendo bene sul territorio, e Massimo Biancalana che a breve dovrebbe presentare un altro candidato a sindaco, probabilmente una donna.
Sono Giuliano Bianchini (ultimo segretario eletto dall'assemblea del Psdi), Alessya Dini (assessore e vicesindaco di Camaiore indicato dal Psdi), Riccardo Erra (primo dei non eletti della lista del Psdi alle elezioni amministrative del 2007), Alessandro Cinquini (assessore nella prima giunta Bertola, indicato poi come componente laico socialista), Massimo Petrucci (sindacalista Cisl, da sempre vicino al PSDI). «L'ultima assemblea ufficiale del Psdi di Camaiore - scrivono - risale a oltre due anni fa, quando fu deciso di aderire in massa al Pdl (ma Di Giusto, appunto, non aderì, ndr). Non furono rinnovati gli organi statutari e alcuni di noi hanno trovato spazio nel direttivo e nell'esecutivo del Pdl camaiorese. I sottoscritti contestano la validità rappresentativa dell'assemblea indicata da Fabrizio Di Giusto e confermano il loro totale appoggio alla candidatura a sindaco di Alberto Matteucci e alla coalizione che lo sostiene». Una vera e propria spaccatura insomma: vedremo nelle prossime ore cosa succederà. Ad aver scosso il panorama politico è senza dubbio soprattutto Fabio Pezzini, ex sindaco democristiano, capace di togliere consensi a destra come a sinistra, e ovviamente al centro. Molti vedono lui come vero outsider tra le corazzate Matteucci (sostenuto da Pdl, Udc, Lega, La Destra, Cittadini al governo e lista per Matteucci sindaco) e Alessandro Del Dotto (sostenuto da Pd, Rc, Pdci, Sel, Idv, Pensionati e Psi). Quando il nome di Pezzini uscì allo scoperto ci fu un sussulto interno anche all'Udc. Ancora aperta infatti la diatriba tra l'ex sindaco (che rivendica il simbolo del partito) e il resto della segreteria, che non ha mai avuto dubbi nel sostenere Matteucci.
La posizione dell'Udc del resto rimane ambigua. Mentre nel resto del Paese Casini si trova al fianco di Fli e Api di Rutelli, a Camaiore sostiene il candidato del Pdl. Mentre il Terzo Polo (orfano dell'Udc e con un Api praticamente inesistente a Camaiore) piuttosto che sostenere Pezzini ha schierato un proprio cavallo di battaglia, l'ex assessore Riccardo Micheli. Ma se parliamo di voti "dispersi" non possiamo ricordare che esiste anche un altro candidato, Francesco Ceragioli, con una lista civica che si ispira ai valori del Vangelo, che si sta muovendo bene sul territorio, e Massimo Biancalana che a breve dovrebbe presentare un altro candidato a sindaco, probabilmente una donna.
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