Il Tirreno

Versilia

Il Comune riduce del 30% la tassa sul suolo pubblico ma solo nelle zone pedonali

Verande, i costi restano altissimi

Valentina Landucci
L’assessore al commercio Antonio Cima
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L’assessore al commercio Antonio Cima

Oltre 23mila euro per 100 metri quadrati contro i 7500 di Lido

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VIAREGGIO. Un parziale dietrofront del Comune dopo l'annuncio della serrata dei commercianti contro il raddoppio della tassa sull'occupazione del suolo pubblico.  Ieri in giunta l'amministrazione Lunardini, su proposta dell'assessore al commercio Antonio Cima, ha approvato un taglio del 30% sull'aumento - pari al 100% - della Cosap. Riduzione contenuta e comunque relativa soltanto alle attività che occupano strade e piazze cittadine con verande, ombrelloni e sedie nelle zone pedonali. Pagherà la tariffa piena (e quindi raddoppiata rispetto al passato) il bar o il ristorante di via Mazzini, di via Garibaldi o di via Coppino.  Quella scontata (ma comunque incrementata del 70% rispetto al 2011) sarà valida solo per le attività della Passeggiata, di via Battisti, via Fratti o della zona mercato.  L'amministrazione, a fronte della sollevazione delle categorie economiche - Ascom, Confesercenti e Comitato Passeggita in primis - ha sempre specificato che la trattativa su eventuali contenimenti degli aumenti, riguardava le aree pedonali e non tutta la città.  Semmai resta da capire se possa considerarsi sufficiente un taglio del 30% sugli aumenti previsti. La tariffa 2011 per un bar con veranda in Passeggiata, pari a 94 euro al metro quadrato, nel 2012 è infatti salita a 204. La cifra potrebbe sì abbassarsi a 143 euro al metro quadrato ma questo significherabbe comunque un bel salasso per le l'attività in questione (anche in considerazione del coefficiente stabilito dal Comune per il quale deve essere moltiolicata la tariffa annua per la Cosap). Esemplificando 100 metri quadrati di veranda potrebbero costare al malcapitato esercente oltre 23mila euro l'anno (contro i 33mila inizialmente previsti con il rincaro) a fronte dei neanche 10mila euro pagati fino ad oggi.  «Non è stato possibile prevedere riduzioni per tutte le occupazioni del suolo pubblico - spiega l'assessore Cima - e quindi abbiamo valutato, in relazione al bilancio, e poi portato in giunta la proposta di ridurre del 30% le cifre previste per la Cosap nelle aree pedonali. Adesso che l'amministrazione ha dato il suo mandato convocherò, con la società del Patrimonio, le categorie economiche che dovranno esprimere il proprio parere». Cioè che preme ricordare all'amministrazione è che ad Ascom, Confesercenti e Comitato Passeggiata già in due occasioni era stato anticipato questo tipo di soluzione. Ed anche per questo in municipio, ieri mattina, la levata di scudi delle categorie, ha creato un po' di perplessità. «Sono sopreso e dispiaciuto per questa uscita pubblica delle categorie - afferma il primo cittadino Luca Lunardini - perché l'assessore Cima aveva annunciato per ben due volte questo tipo di soluzione».  Se poi si possa davvero parlare di soluzione è presto per dirlo. Al momento restano confermate la manifestazione, di fronte ai Comune, dei commercianti viareggini il 30 dicembre e le due serrate il 10 gennaio (per 2 ore) e il 18 (per l'intera giornata) per le attività della passeggiata. La Cosap, infatti, è solo uno dei problemi sollevati dalle categorie che hanno sempre messo in rilevo la disparità di trattamento nei loro confronti rispetto a quanto avviene nelle località vicine. Per una veranda da 100 metri quadrati a Lido di Camaiore si continuerà a pagare meno, molto meno, che a Viareggio: per la precisione 7mila 500 euro contro i 23mila scontati che toccehranno ai colleghi della Passeggiata.

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