Attenzione
Pioppogatto, comitati alla guerra
Marco Pomella
A Mungai chieste spiegazioni sui rischi per la salute
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MASSAROSA. I fatti positivi sono che finalmente il sindaco di Massarosa Franco Mungai ha affrontato direttamente la cittadinanza, per spiegare il progetto Pioppogatto. E che i comitati di tutta la Versilia si sono riuniti. Quello negativo è che i partecipanti all'assemblea di giovedì sera hanno avuto la sensazione che ormai i giochi sono fatti. La riunione ha visto protagonista, oltre al sindaco, anche l'assessore provinciale Maura Cavallaro. Ma ha visto soprattutto partecipare tutti i comitati che in questi anni hanno preso a cuore le questioni dell'ambiente e della salute, da quello di Piano del Quercione a quello di Pantaneto, da quello di Capezzano a a quello di Bicchio e della Migliarina. «Il sindaco - dice con un pizzico di delusione Enzo Del Bucchia, presidente del comitato del Quercione - ha parlato degli aspetti economici e finanziari della questione, più che degli effetti sulla salute e sull'ambiente. Ma ha preso un impegno chiaro: entro la fine di gennaio convocherà una grande assemblea, a cui parteciperanno tutte le parti in causa». I presenti però hanno avuto la forte impressione che ormai i giochi sono chiusi. «Ci è stato spiegato - dice Del Bucchia - che il documento approvato da Massarosa è solo una delibera di indirizzo, che non è definitiva. Ma allo stesso tempo ci hanno detto che tutti i sindaci della Versilia sono d'accordo su questa scelta di accogliere a Massarosa i rifiuti di mezza Toscana. Abbiamo rimproverato al sindaco la scarsa trasparenza, e la mancanza di democrazia partecipativa. Non siamo affatto soddisfatti di questo primo incontro: non si è parlato delle reali attività che si svolgeranno nell'impianto di selezione e compostaggio dei rifiuti. Siamo ancora convinti che ormai abbiano già deciso. Speriamo ci contraddicano, altrimenti siamo già pronti ad una grande mobilitazione versiliese. Per il sindaco però non è vero che si siano affrontate solo questioni economiche. «Ho detto chiaramente - dice Mungai - che la salute dei cittadini è al primo posto. Ma allo stesso tempo ho fatto presente che questa era una scelta obbligata, e che la produzione di Css avverrà solo per un periodo limitato». All'assemblea era presente anche il consigliere Pdl Fabio Francesconi, che ha ribadito la sua contrarietà alla scelta. Mentre l'ex sindaco Larini sfida Mungai ad un incontro pubblico faccia a faccia. «Così la smette - dice - di dire falsità».
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